L’AQUILA – Induceva il figlio di 8 anni a chiedere l’elemosina fuori da un supermercato: con l’accusa di impiego di minori nell’accattonaggio, la polizia dell’Aquila ha così denunciato una 32enne proveniente dalla Romania.

Gli agenti si sono recati presso il parcheggio di un supermercato cittadino su segnalazione di una cliente dell’esercizio che, dopo essere stata avvicinata da un ragazzino che le chiedeva qualche spicciolo, aveva lamentato la presenza di una giovane donna che faceva chiedere l’elemosina a un minore. Si sono quindi appostati e, dopo aver individuato sia la donna che il bambino, sono intervenuti.

Colta sul fatto, la 32enne ha tentato di fuggire portando con sè il giovane, ma i due sono stati fermati e accompagnati presso gli uffici di polizia per l’identificazione.

Nella prospettiva di una maggiore tutela per i soggetti minori di età,  il reato  di impiego di minori nell’accattonaggio è stato trasformato con la legge numero 94 del 15 luglio 2009, da contravvenzione in delitto.

La notizia di reato è stata comunicata anche al Tribunale dei Minorenni per le determinazioni di competenza, a protezione del bambino.