ATESSA – “L’assessore Febbo invece di basarsi su indicazioni, probabilmente aziendali, doveva venire davanti ai cancelli della Sevel per incontrare i Lavoratori e avrebbe potuto contare quante persone sono entrate”.
Prosegue lo scontro a distanza tra l’assessore regionale alle Attività produttive della Regione Abruzzo, Mauro Febbo e il segretario generale della Fiom Cgil di Chieti Alfredo Fegatelli sulla situazione che ha portato i lavoratori a scioperare nello stabilimento Sevel di Atessa.
Ad intervenire, ancora una volta, è il segretario Fiom che risponde alla nota diffusa da Febbo questa mattina, nella quale ha parlato di dati “gonfiati” riguardo all’adesione allo sciopero. Per Fegatelli ha aderito il 70% dei lavoratori, per Febbo neanche la metà, ovvero il 30%.
“Se fosse stato con i Lavoratori davanti ai cancelli – dice Fegatelli – si sarebbe reso conto che sono entrati quasi esclusivamente dei ragazzi che sono dei Lavoratori somministrati, i quali, purtroppo, non hanno la possibilità di scelta. Questo sarebbe un problema serio da affrontare con la Regione, ovviamente diversamente da come si sta affrontando il problema dei trasporti, visto che persistono problemi di trasporto pubblico per i Lavoratori della Sevel e soprattutto per quelli dell’indotto”.
“Anche per noi è importante il lavoro ma sono fondamentali i Lavoratori e i loro diritti. Senza Lavoratori non si sviluppa il lavoro. Senza i Lavoratori e senza la loro professionalità non si sarebbe sviluppata la Val di Sangro. L’assessore – osserva – dice che il problema del lavoro in Val di Sangro non c’è fino ad adesso. Frase parzialmente vera visto che aziende non legate alla produzione SEVEL stanno segnando il passo e stanno utilizzando gli ammortizzatori sociali”.
“Un politico – attacca Fegatelli – dovrebbe essere più lungimirante e guardare al futuro e non accontentarsi dell’attuale. Guardare oltre il proprio naso. Cosa verrà prodotto in SEVEL dopo il 2023? Capisco che il 2023 è una data distante per un politico, cambiano gli incarichi, forse si presentano altre opportunità e quindi perché preoccuparsi del domani quando mi posso accontentare dell’oggi? Mentre per voi le cose cambiano per i Lavoratori i problemi sono sempre gli stessi”.
“Infine, lasciando da parte le polemiche, l’assessore si preoccupi di sapere quali saranno gli investimenti che la Fca farà in Sevel per il nuovo furgone, con quale partner industriale la Fca porterà avanti gli eventuali investimenti e soprattutto di conoscere le tempistiche dell’avvio della nuova produzione. Questi sono gli argomenti da trattare in un tavolo istituzionale dove devono partecipare tutti; per questo – conclude Fegatelli – attendiamo fiduciosi che la Regione convochi un tavolo con tutte le organizzazioni sindacali alla presenza dei vertici Fca e Sevel”.




