ATESSA – “Certe persone prima di parlare dovrebbero aver avuto l’esperienza di stare alla catena di montaggio: potrebbero parlare solo dopo aver passato qualche anno in catena di montaggio”. 

Questa la risposta di Alfredo Fegatelli, segretario regionale Fiom, alle parole dell’assessore alle attività produttive Mauro Febbo, che in merito allo sciopero ha commentato: “Ognuno deve fare la propria parte la Regione ha già individuato le sue aree di intervento e le azioni necessarie in termini di infrastrutture, competenze e ricerca. In un momento di possibilità di crescita del segmento di mercato dei veicoli leggeri prodotti da Sevel, al contrario dell’andamento generale del mercato automotive, riteniamo che i lavoratori non possano scioperare contro i nuovi turni! Perché negli stabilimenti Fca di Molise e Basilicata non ci sono problemi e in Abruzzo sì?”.

Per Fegatelli, “va portato rispetto ai lavoratori che stanno rivendicando i loro diritti rispetto alle condizioni di lavoro messe in discussione dal Ccsl. Soprattutto rispetto per quei lavoratori di una fabbrica dai risultati record grazie al sacrificio dei lavoratori e lavoratrici che oggi, legittimamente, chiedono certezze sul loro futuro e migliori condizioni di lavoro”.

Per Fegatelli quindi “se la politica volesse dimostrare qualche interesse, invece di esprimere giudizi, faccia pressioni per far convocare la Fca al Mise per conoscere i reali interessi del gruppo e in particolare alla Sevel”, chiude il sindacalista.