CHIETI – Oggi è il giorno dell’approdo in Abruzzo dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, che arriverà in visita allo stabilimento Sevel di Val di Sangro (Chieti).

In primis l’incontro con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il suo vice, Alfredo Castigilione.

Marchionne successivamente presenterà gli investimenti che interesseranno nello specifico lo stabilimento abruzzese.

Al vertice sul futuro industriale dello stabilimento sarà presente anche il sottosegretario abruzzese con delega all’Attuazione del programma Giovanni Legnini. Ma più folta sarà la schiera degli assenti.

La presidente della Camera, Laura Boldrini, nei giorni scorsi, infatti, ha detto no a una sua visita per “impegni istituzionali già presi”, anche se ha aggiunto una nota polemica: “Non sarà certo nella gara al ribasso sui diritti e sul costo del lavoro che potremo avviare la ripresa”.

Stilettata che ha suscitato lo sdegno del deputato pidiellino Fabrizio Di Stefano e la difesa d’ufficio: “la presidente non sa, e se lo sa è ancora più grave – ha tuonato – che la Sevel in Val di Sangro dà lavoro a 5.200 persone, senza contare le 2 mila e più dell’indotto, e rappresenta quindi una realtà economico-industriale importantissima per il territorio”.

Altra assenza, le rappresentanze sindacali più oltranziste: i vertici del Lingotto, infatti, non hanno invitato né Fiom in particolare né Cgil in generale.

Ecco perché, dinanzi ai cancelli della fabbrica, il sindacato nei giorni scorsi ha attivato un volantinaggio di protesta e non sono escluse altre iniziative per oggi.

Ancora, polemiche recenti sono nate perché la visita farà di fatto slittare la riunione del Consiglio regionale prevista proprio per oggi.

“Il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, ha dovuto prendere atto delle numerose assenze annunciate a causa della coincidente visita”, ha sbottato l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, obiettando che “arriva l’amministratore delegato della Fiat: non il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, né Papa Francesco”.

Un clima infuocato che solo il manager, chietino d’origine, potrà smorzare annunciando nuovi e importanti investimenti nel maxi sito produttivo abruzzese.