PESCARA – Il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha definito “strano” ciò che è avvenuto alla Sevel, “dove era aperta una trattativa per vedere di affrontare un aumento della produzione”.
“La Fiom – ha aggiunto Landini – era disponibile a mettere in campo sabati lavorativi in cambio di assunzioni. Sembrava che l’accordo fosse fatto, che ci fossero 150 assunzioni ma poi all’improvviso tutto è saltato perché la Fiat ha voluto porre anche alla Sevel condizioni di limitazione del diritto di sciopero e sanzioni contro i sindacati”.
“Questo dimostra – ha concluso – che alla Fiat non interessa far funzionare le sue fabbriche ma sancire un comando completo e sembra che in questa fase lo sport sia tentare di escludere la Fiom”.





