L’AQUILA – La Cassazione ha confermato tre anni di reclusione a carico di Dorota Barczak, polacca di 46 anni, imputata con altre due donne, Martina Kubiszova, slovacca di 31 anni e Pinky Sengson, filippina 51enne, per aver organizzato una casa d’appuntamenti nel night di Pizzoli “Les Folies Bergères”.

Come riporta il quotidiano Il Centro, Barczak, che gestiva il locale, è stata accusata di reclutare ragazze straniere che ufficialmente dovevano lavorare come cameriere ma, in realtà, avrebbe agevolato lo sfruttamento della loro prostituzione.

Secondo le accuse, l’imputata metteva a disposizione il locale, ma anche delle abitazioni dove le ragazze venivano ospitate.

I clienti, sempre secondo il pm, pagavano 50 euro per ogni “spettacolo privato”.

I giudici, inoltre, hanno respinto il ricorso presentato da Barczak ritenendolo inammissibile.

Le altre due imputate erano stata assolte in Appello dell’accusa di favoreggiamento. 

La Cassazione, però, rilevando vizi della motivazione di secondo grado, ha annullato senza rinvio la sentenza in quanto nel frattempo il reato per loro si è estinto per prescrizione.

E, dunque, riporta il quotidiano d’Abruzzo, il caso si è chiuso anche per loro in modo più o meno indolore. 

Nel corso dei giudizi le accusate sono state assistite dai legali Ubaldo Lopardi, Francesco Valentini, Emilio Bafile e Alessandro De Paulis.