FRANCAVILLA – La  Procura dalla Repubblica di Chieti ha sequestrato l’intero cimitero di Francavilla al Mare, dove sono stati trovati resti umani interrati insieme a rifiuti anche pericolosi.

Nell’inchiesta che presenta contorni macabri, quattro persone sono accusate, con sospetti tutti da dimostrare,  di soppressione di cadavere, gestione o realizzazione di una discarica non autorizzata e frode nelle pubbliche forniture.

Tra gli indagati, riporta Il Centro, ci sono Luigi Febo,  di 57 anni, presidente del consiglio comunale di Chieti e candidato sindaco del centrosinistra alle penultime elezioni, coinvolto solo per la sua attività professionale di direttore dei lavori per l’ampliamento del camposanto.

Altri indagati, secondo quanto riferisce il quotidiano, sono Franco Antonio De Francesco, 56 anni di Isernia, già raggiunto da un primo avviso di garanzia, titolare della società Cimitero San Franco, incaricata dell’intervento; un suo dipendente, Carlo Sbaraglia, anche lui 56enne, di Francavilla; e l’architetto del Comune adriatico Maurizio Basile, 54 anni di Chieti, responsabile unico del procedimento.

I sigilli sono scattati. Per ora, nessuno potrà entrare nel cimitero per le visite ai defunti. Sono consentite le sole tumulazioni che verranno comunicate dall’amministrazione comunale al custode.

Il sequestro è stato necessario perché  il camposanto costituisce il corpo di reato sul quale deve essere eseguita una pluralità di accertamenti: occorre assicurare la conservazione dello stato dei luoghi al fine di evitare la compromissione delle tracce del reato.

Un primo blitz c’è stato lo scorso 10 luglio con il sequestro dell’area in cui sono stati interrati i rifiuti, la fossa sacrale ospitante la Congrega del Santissimo Sacramento e una cappella sconsacrata. Gli scavi hanno consentito di accertare che “sono state interrate parti di cadaveri provenienti da tombe la cui identificazione ancora non è stato possibile compiere», scrive il pm Ciani. Nella medesima area sono stati rinvenuti pezzi di bare in cui erano custodite salme umane. Ulteriori resti di cadavere sono stati individuati all’interno della fossa ubicata nella chiesa della Congrega del Santissimo Sacramento. Le indagini sono svolte dai carabinieri.