L’AQUILA – Doppia operazione della Guardia di finanza provinciale dell’Aquila.
Le Fiamme Gialle della Compagnia di Sulmona hanno sequestrato una discarica di amianto in un terreno del Consorzio bonifica nella zona di Raiano mentre i finanziari di Avezzano hanno catturato il pusher che era riuscito a sfuggire in un blitz di qualche settimana fa con due arresti.
AMIANTO PERICOLOSO VICINO ALL’ACQUA PER I CAMPI
Questa mattina, in esecuzione di un provvedimento emesso dal pubblico ministero della procura della Repubblica di Sulmona Stefano Iafolla, i finanzieri della Compagnia peligna hanno posto sotto sequestro a Raiano un terreno di 12.000 metri quadri nel quale erano stoccati e abbandonati migliaia di tubi di cemento- amianto, la gran parte dei quali rotti o scheggiati.
Il terreno è nella disponibilità del Consorzio di Bonifica Interno “Bacino Aterno Sagittario” di Pratola Peligna (L’Aquila).
Gran parte dell’amianto è stato scoperto a ridosso di alcuni bacini idrici destinati all’irrigazione dei campi.
Il consulente del pm e i tecnici dell’Arta che hanno accompagnato i finanzieri hanno potuto constatare che i tubi abbandonati risultano essere composti da miscela di cemento e amianto con notevole presenza di amianto blu, detto “Crocidolite”, il più pericoloso per la salute dell’uomo e amianto bianco detto “Crisotilo”.
Da informazioni acquisite in loco dalla Guardia di Finanza sembrerebbe che l’amianto sia stato abbandonato senza cautele nel sito, sin dal 1995.
DROGA: PRESO IL TERZO PUSHER MAROCCHINO
Ieri sera i finanzieri di Avezzano, in collaborazione con i colleghi del Gruppo di Aversa (Caserta), in località Cesa hanno sorpreso e tratto in arresto Jabani Tarik, 29 anni di nazionalità marocchina.
Su di lui pendeva un provvedimento di fermo in carcere per detenzione ai fini di spaccio di oltre mezzo chilo di cocaina, emesso dal pubblico ministero della procura di Avezzano Guido Cocco.
Lo scorso 14 ottobre, a Celano, la Guardia di Finanza aveva arrestato Adraoui Bouzekri, 32 anni, e Kharsas Morad, 34, entrambi marocchini, trovati in possesso di 530 grammi di cocaina.
In quel frangente, Tarik riuscì a fuggire. Le indagini successive dei finanzieri lo hanno però scovato nella località casertana ove si nascondeva in un’abitazione di connazionali regolari.
Ieri sera è quindi scattato il blitz dei finanzieri di Avezzano e di Aversa, conclusosi con la cattura del ricercato che è stato associato al carcere di Poggioreale.
Il provvedimento di fermo dovrà ora essere vagliato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano.






