L’AQUILA – “Segni degli zingari” su una porta di un alloggio del progetto C.a.s.e. di Sant’Elia.

A denunciare lo “stato di paura” in cui vivono da molto tempo i cittadini del capolugo abruzzese residenti negli alloggi antisismici è una lettrice di AbruzzoWeb che rientrando nel proprio alloggio, qualche settimana fa, ha trovato segni di scasso sulla porta, probabilmente forzata da qualcuno nel tentativo di entrare, e una croce disegnata a matita sul muro accanto alla porta.

“Sembrerebbe uno dei segni scritto nel codice degli zingari, quelli che che vengono disegnati sui muri delle case prima dei furti – afferma la cittadina – Fortunatamente non sono riusciti ad entrare in casa, ma la serratura è stata forzata. Non ci sentiamo più sicuri negli alloggi antisismici di progetti C.a.s.e. e Map”.

La lettrice, inoltre, sottolinea il malfunzionamento delle luci dei parcheggi al piano terra, dove spesso per arrivare ad accendere le luci “bisogna attraversare intere zone al buio – conclude – Abbiamo paura persino di parcheggiare. Una situazione che diventa sempre più insostenibile”.