L’AQUILA – “Siamo stati un’ora circa completamente fermi sulla seggiovia. Poi l’impianto ha ricominciato a muoversi, salendo pianissimo a causa del vento forte che tirava. Toccare terra è stato un sollievo”.

Il signor Angelo Faccia, cugino di Luigi, consigliere comunale nonché maestro di sci, era tra le persone rimaste bloccate questa mattina a bordo della seggiovia dell’impianto “Le Fontari”, a Campo Imperatore.

Soltanto dopo circa un’ora e mezza sospesi nel vuoto, in balia del vento forte e del freddo, il signor Angelo insieme agli altri passeggeri sono riusciti a tornare di nuovo a terra.

“Avevo preso la seggiovia da un minuto quando si è bloccata – racconta – ero seduto, insieme a un’altra persona, sul penultimo sedile, dietro di me c’erano solo dei ragazzi”.

“Eravamo sospesi a una decina di metri dal suolo – spiega – ma c’erano persone molto più in alto di noi. Il vento era fortissimo e faceva dondolare i seggiolini. I dipendenti del Centro turistico sono comunque saliti subito sul cavalletto per ripristinare la fune che si era inceppata”.

Il signor Faccia dice di essere rimasto per tutto il tempo “abbastanza tranquillo, anche perché ero vicino a una persona adulta. C’erano anche dei bambini sulla seggiovia, sicuramente per loro la preoccupazione era maggiore. Qualche persona ha avuto qualche piccola crisi, soprattutto a causa del freddo”.

Dopo un’ora e mezza sospesi in aria, finalmente i passeggeri sono stati fatti scendere dall’impianto.

Ma Angelo che non si sente di accusare nessuno per quanto accaduto: “La montagna è così. Il vento può alzarsi all’improvviso, nessuno può prevederlo”. (e.m.)