L’AQUILA – Il prossimo 25 maggio il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, andrà a processo per truffa e falso nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila sulle presunte irregolarità negli appalti gestiti dalla Provincia per la ristrutturazione delle scuole della Marsica.

Questa mattina il presidente del tribunale del capoluogo, Ciro Riviezzo, in funzione di giudice per l’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio 10 persone tra i 27 indagati iniziali, con una buona azione evidentemente del folto collegio difensivo.

La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 25 maggio 2015.

Oltre a Del Corvo, gli imputati sono Valter Specchio, ex direttore generale dell’ente, Giancostantino Pischedda, procuratore speciale di una ditta sarda che si è occupata dell’esecuzione di lavori ad Avezzano (L’Aquila), gli imprenditori Franco Rossano Palazzo, Ronald Vanni, Domenico Cifani, Maurizio De Pascale e Stefano De Pascale e gli ingegneri Amedeo Figliolini e Cesidio Serafini.

Successivamente si è appreso che il gup ha rinviato a giudizio altre quattro persone delle 27 indagate nell’ambito dell’inchiesta: si tratta degli imprenditori Maurizio e Stefano De Pascale e degli ingegneri Amedeo Figliolini e Cesidio Serafini.

Nell’ambito dell’inchiesta, nata da un servizio della trasmissione televisiva Report, nel 2012 fu arrestato l’ex direttore Specchio, nominato da Del Corvo, accusato, tra l’altro, di una serie di sprechi di soldi pubblici con la diffusione di intercettazioni scandalo in cui utilizzava l’auto blu della Provincia per rapporti sessuali a pagamento. (alb.or.)

DEL CORVO: “L’ACCUSA SCRICCHIOLA PRIMA DI COMINCIARE”

“Solo per diritto di cronaca! Perché non si dice che per 17 dei 27 indagati è stato archiviato il processo? La tesi della Procura scricchiola ancor prima di iniziare il dibattimento!”.

Questa l’unica dichiarazione del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, a seguito del rinvio a giudizio.