L’AQUILA – Mancano pochi giorni alla riapertura delle scuole, che per moltissimi bambini aquilani significherà tornare nei container dei Musp (Moduli ad uso scolastico provvisorio) costruiti dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Actionaid scende in campo per il secondo anno con un’iniziativa a supporto delle realtà scolastiche del nostro Paese, cercando di coinvolgere famiglie e cittadini ai quali chiede di “adottare” una scuola. Aderendo al progetto “Italia del futuro”, chiunque può sostenere gli interventi e le attività di una scuola situata in alcuni dei contesti più marginali e penalizzati del Paese.
C’è anche L’Aquila, insieme a Reggio Calabria, le prime città dove Actionaid ha già realizzato, durante lo scorso anno scolastico, attività volte a supplire a una serie di servizi e offerte formative altrimenti inesistenti. Nell’anno scolastico 2014/2015, le attività inizieranno anche a Napoli.
“Una scuola che lavora bene è quella in cui i bambini, oltre alla didattica, hanno una buona conoscenza del territorio in cui vivono e l’opportunità di diventare parte attiva nella costruzione del proprio futuro, alimentando costantemente una coscienza critica così come la propria responsabilità civica” dichiara Marco De Ponte, segretario generale di Actionaid.
A partire dal capoluogo abruzzese dove “a cinque anni di distanza dal terremoto che distrusse circa 10 mila edifici tra cui le 70 strutture scolastiche che ospitavano ogni giorno circa 13.000 studenti, la mancanza di un piano strategico per la ricostruzione sta ancora costringendo un’intera generazione di alunne e alunni a formarsi dentro i container”.
Sono 6.000, dice l’organizzazione, i minori dell’Aquila che all’avvio dell’anno scolastico non avranno ancora una scuola e frequenteranno le lezioni in un Muspc on seri problemi di riscaldamento e di infiltrazioni.
A Napoli, dove l’indice di dispersione scolastica si attesta intorno al 35%, Actionaid è attivo nell’Istituto D’Aosta-Scura, che conta 850 alunni per un totale di 50 classi tra la zona portuale e i Quartieri Spagnoli, un territorio storicamente ad alta densità criminale, connotato da un “sommerso” che genera un’economia illegale parallela e intangibile, e con occasioni di formazione prossime allo zero per i più piccoli.
Tra le attività promosse dall’organizzazione per l’anno scolastico che sta per cominciare, comodato d’uso dei libri di testo, laboratori foto-video, percorsi di educazione alla legalità, spettacoli, attività motoria, mediazione linguistica per gli stranieri.
Interventi simili anche a Reggio Calabria, una delle città più povere e con il pil pro capite più basso d’Italia. Actionaid è attiva presso l’Istituto Comprensivo B. Telesio, dove sono stati rilevati importanti problemi di bullismo e di disagio familiare.



