L’AQUILA – Una seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale dell’Aquila sul tema della ricostruzione delle scuole e del diritto allo studio.
Questa mattina le opposizioni di centrosinistra hanno tenuto una conferenza stampa per annunciare la seduta che si terrà venerdì 19 maggio alle 15. Presenti i consiglieri comunali Simona Giannangeli, Stefania Pezzopane, Lorenzo Rotellini e Stefano Albano.
“Il Consiglio comunale straordinario di venerdì sarà un momento di grande possibilità di partecipazione della comunità – dichiara Simona Giannangeli aprendo la conferenza stampa – Il tema della ricostruzione delle scuole comunali, delle specifiche dotazioni finanziarie, del cronoprogramma degli interventi saranno al centro della discussione, con un ordine del giorno a mia prima firma volto ad impegnare Sindaco e consiglio ad adottare decisioni strategiche per il presente e futuro della comunità scolastica. L’appello è quello di partecipare, perché la scuola pubblica è diritto fondamentale e la ricostruzione degli edifici non può essere oggetto di campagne elettorali”.
“Abbiamo cercato in questi mesi di far decollare il dibattito sulle scelte dell’amministrazione Biondi sulla ricostruzione delle scuole e sul diritto allo studio nella nostra città – afferma Stefania Pezzopane – i tentativi fatti con la richiesta delle convocazioni delle commissioni su quello che noi riteniamo una priorità, non ha cambiato l’atteggiamento superficiale e distratto della destra al governo della città. Confidiamo nel consiglio comunale aperto e straordinario dove arriviamo con proposte concrete contenute nel nostro odg. Due sono le parole chiave: vogliamo concretezza e partecipazione. Concretezza per superare la fumosità di questi 6 anni. Nel 2017 in campagna elettorale Biondi candidato attribuiva tutta la responsabilità a Cialente. Dopo 6 anni di nulla, si deduce allora che ora sia tutta colpa sua? Vogliamo un piano chiaro e serio che non dimentichi frazioni e centro storico in cui questa amministrazione non prevede di ricostruire nessuna scuola pubblica inventando di sana pianta una soluzione a Collemaggio in uno spazio verde e privo di infrastrutture. Dove si faranno le scuole, con quali risorse, con quali tempi? Sono state demolite tutte le precedenti ipotesi, ivi compresa quella del campus alla Caserma Rossi ma senza un vero progetto sfidante. E poi chiediamo di istituire organismi e spazi di partecipazione perché il mondo della scuola si senta protagonista della vera rinascita delle scuole”.
Prende poi la parola Lorenzo Rotellini “Come opposizione in questi primi mesi di Consiglio comunale ci siamo sempre occupati della questione della ricostruzione delle scuole e del diritto allo studio tramite la richiesta di commissioni, interrogazioni e interpellanze. Il consiglio straordinario è l’occasione per riaccendere il dibattito su questo tema, insieme ai dirigenti scolastici, ai sindacati e ai comitati, dopo 6 anni di silenzio da parte della giunta Biondi. Sarà l’occasione per richiedere la convocazione di un tavolo di confronto largo sul tema ricostruzione, che non è mai stato attivato e per fare chiarezza sul Polo scolastico di Collemaggio, a cui noi tutti dobbiamo dire di no. La prima ragione è il fatto dell’ulteriore consumo di suolo, inoltre manca tutta la questione della viabilità e dei parcheggi a corredo di questa ipotesi. Occorre sottolineare come una parte di maggioranza vuole combattere il consumo di suolo e come un’alta parte voglia utilizzare uno spazio verde non edificato a Collemaggio”.
“Vogliamo fare luce sul tema scuole a 360° – dichiara Stefano Albano – per tale ragione assieme al documento sulla ricostruzione degli edifici scolastici chiederò al Presidente del Consiglio Comunale di portare in discussione anche l’ordine del giorno a mia prima firma sul tema del dimensionamento scolastico. Uso due parole chiave per definire il comportamento dell’amministrazione Biondi sul tema: sordo e superficiale. Sordo perché ha evitato il dialogo col mondo della scuola e ha ignorato le parole e gli appelli che presidi, docenti, studenti e sindacati hanno rivolto avvisando delle pesanti conseguenze di tale riforma sulla città dell’Aquila, in particolare le sue frazioni, e i danni nei comuni del comprensorio. Superficiale perché si è limitata, per bocca dell’assessore Tursini, a rassicurare gli aquilani che non ci saranno effetti negativi sull’organizzazione scolastica nella nostra città, senza studiare invece soluzioni concrete. Le simulazioni che infatti hanno prodotto i sindacati parlano chiaro: dei 46 istituti comprensivi attualmente presenti in provincia dell’Aquila, circa 20 o 21 rischiano di subire un taglio. L’effetto risultante sul territorio sarà penalizzante, per esempio nella piana di Navelli si prevede ci sarà un solo istituto comprensivo da Navelli fino ad Ovindoli. L’obiettivo del nostro odg è quello di impegnare i parlamentari abruzzesi al cambio della norma nazionale, e di ottenere una deroga per il cratere sismico 2009, dato che attualmente è stata prevista soltanto per le aree colpite dagli eventi sismici del 2016- 2017.”






