L’AQUILA – Tagli agli organici, diminuzione del numero degli alunni, precariato e problemi legati al post terremoto.

Questo il quadro della situazione della scuola in Abruzzo tracciato dal segretario regionale dello Snals, Carlo Frascari. Di questi problemi si parlerà anche domani in un incontro, a Roma, al ministero dell’istruzione.

Nello specifico, Frascari ha fatto notare che a due anni dal terremoto nel territorio della provincia dell’Aquila “non sono state ancora ripristinate tutte le situazioni logistiche in maniera ottimale e che all’Aquila si contano 327 alunni in meno alle scuole superiori”.

Al liceo classico, ad esempio, si contano 50 alunni in meno. Il fenomeno della diminuzione colpisce anche la provincia di Chieti con 128 studenti in meno. A Teramo e a Pescara invece il numero aumenta.

Sul fronte dei tagli al personale, Frascari ha sottolineato che la riduzione di organico influisce sul funzionamento della scuola.

Il segretario dello Snals ha poi annunciato che per quanto riguarda la scuola superiore, sono riusciti a recuperare 90 posti.

“I tagli – ha precisato – non saranno più 237 ma 147. Per quanto riguarda i precari, in Abruzzo sono 10 mila e a livello nazionale si conta di stabilizzarne 65 mila. Solo che non si sa ancora quanti precari saranno stabilizzati nella nostra regione. Chiediamo chiarezza, perché non possiamo creare false aspettative. La scuola è fondamentale per la crescita dell’Abruzzo, pertanto lanciamo una sfida alla politica per migliorare insieme la situazione”.