L’AQUILA – “Il 1 settembre 2019 saranno necessari almeno 319 docenti e 133 assistenti tecnici amministrativi (Ata) alla scuola abruzzese, considerando le domande di pensione già presentate ed una sostanziale stabilità degli organici. Si aggiungeranno le domande di pensione per la Quota 100 introdotta dal Governo e con scadenza delle domande al 28 febbraio”. 

È l’allarme lanciato dalla Cisl Scuola Abruzzo-Molise, che chiede la copertura integrale dei posti disponibili con assunzioni a tempo indeterminato.

In particolare i posti vacanti a partire dal prossimo anno scolastico per i docenti di scuola dell’infanzia saranno 75: 25 a Teramo, 24 a Chieti, 14 a Pescara e 12 all’Aquila; mentre per la scuola primaria saranno 80, di cui 27 Teramo, 25 Chieti, 17 Pescara e 11 L’Aquila.

Per la scuola media i posti saranno 45: 15 a Chieti e 10 nelle altre province d’Abruzzo; mentre i numeri aumenteranno notevolmente per quanto riguarda la scuola superiore, con 32 posti a Pescara, 28 a Chieti, 27 a Teramo e 21 all’Aquila, per un totale di 108.

Per chiudere il quadro dei docenti, secondo i dati riportati dalla Cisl, saranno due i professori di religione che andranno via, uno a Pescara e uno a Teramo, oltre a 5 profili vari, due a Teramo e Pescara e uno a Chieti, e 4 educativi di cui due a Chieti, uno a Teramo e uno a Pescara.

La situazione non migliora se si considerano gli Ata: per gli amministrativi i posti vacanti saranno 24, di cui 7 a Chieti e L’Aquila, 6 a Teramo e 4 a Pescara; seguono i tecnici, con 21 posti, 8 all’Aquila, 6 a Chieti, 4 a Pescara e 3 a Teramo.

La quota più alta di pensionamenti, ben 58, riguarderà, però, i collaboratori scolastici: 19 a Chieti, 17 a Teramo, 13 a Pescara e 9 all’Aquila. Ci saranno, infine, 7 posti vacanti per direttori di segreteria, di cui 3 a Teramo e Chieti e uno nel capoluogo abruzzese, due guardarobieri, uno nel capoluogo adriatico e l’altro all’Aquila; un cuoco a Pescara e un posto per infermiere nel capoluogo.