TORINO – “Mi pare che si sia dimostrato, da parte del Governo, che non vi era alcuna intenzione di penalizzare le scuole di montagna del Piemonte, quanto di garantire maggiore sicurezza degli edifici scolastici e quindi l’idea era e rimane quella di favorire una verifica puntuale del grado di sicurezza degli edifici e anche un accorpamento delle condizioni lo rendono indispensabile”.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, oggi a Torino, a margine della visita alla Fondazione “Piazza dei Mestieri”, rispondendo alle domande dei giornalisti a proposito della situazione delle scuole di montagna.

“Mi pare – ha aggiunto il ministro Gelmini – che, al netto di alcune difficoltà e criticità, il sistema della scuola abbia retto in questi anni e possa reggere bene”.

Per quanto riguarda l’occupazione nel mondo della scuola, il ministro ha ribadito: “abbiamo approvato nel Decreto sviluppo un piano triennale particolarmente significativo che è la prova concreta dell’attenzione al tema del precariato. Saranno nell’arco di tre anni 60mila gli insegnanti che saranno immessi nelle graduatorie e saranno, quindi, assunti a tempo indeterminato. Mi pare che questo sia un segnale preciso, 60mila posti che verranno distribuiti in tutto il Paese e quindi anche in Piemonte per una regione che può vantare accanto ad un sistema scolastico di grande qualità anche un sistema universitario di livello che è testimoniato dal Politecnico e dall’Università di Torino”.