L’AQUILA – Un esposto dalla Procura della Repubblica, contro la localizzazione nel progetto Case di Sassa Nsi dell’Aquila del nuovo centro di formazione dei Vigili del Fuoco. A presentaral i residenti degli appartamenti post-sismici.
Esposto denucia inviato anche al prefetto dell’Aquila, al dirigente del servizio Vigilanza della Regione Abruzzo, al dirigente della sezione urbanistica provinciale, al dirigente del servizio Valutazioni ambientali della regione
L’ESPOSTO
I sottoscritti cittadini residenti nel Piano CASE di Sassa NSI, vengono a far presente che da un anno sono oggetto di abusi e vessazioni da parte dell’A.C. di L’Aquila , in particolare fanno presente che :
– Il Comune vuole localizzare il nuovo Centro di formazione per i VVF presso il nostro complesso abitativo ;
– Tale complesso è stato realizzato nell’emergenza in una zona irrigua (in contrasto con il Tit. VII della L.R. 18/83 e s. m. e i.;
– Le stesse aree di sedime sono attraversate da un torrente che, sia all’epoca che oggi ,avrebbe imposto ai sensi dell’art. 80 della L.R. 18/83 una fascia di in edificabilità di 50 m. dai limiti demaniali dello stesso;
Anche sotto il profilo sismico queste stesse aree essendo alluvionali non sarebbero idonee all’intervento strategico da realizzare;
In questi 12 anni si sono verificate ben 2 alluvioni (a tale riguardo si sottolinea che è stata presentata specifica osservazione al vigente PSDA per una riclassificazione di tali aree in zone a rischio massimo !!);
Tale localizzazione comporta una sostanziale variante al PRG e alla stessa destinazione provvisoria data nell’emergenza , in quanto la struttura da realizzare non è affatto residenziale ma soprattutto di tipo universitario con tante strutture complementari come palestre ,piscine, impianti sportivi, aule, mense, biblioteche e spazi esterni per sport e parcheggi;
La localizzazione di una struttura statale strategica di tale rilevanza (insieme alle altre che stanno per intervenire !) sarebbe dovuta essere oggetto di un dibattito trasparente nella città e soprattutto nel Consiglio Comunale competente a dichiararne l’Intesa con lo Stato e la compatibilità urbanistica ;
Mentre invece l’A.C. :
Ha aderito ad una Convenzione con il Demanio senza fare le sopradette verifiche urbanistico/ambientali ;
– Ha preteso di alienare con la del. 148/2021 allo stesso Demanio il complesso residenziale;
– Da mesi senza adire a formali e legittime azioni coatte, (forse proprio per la debolezza amministrativa degli atti adottati !!), con informali e coercitive azioni sta tentando di convincere gli affittuari a trasferirsi in altre zone;
A tale riguardo vogliamo sottolineare che :
Invece di fare un bando oggettivo e trasparente per le eventuali assegnazioni (da noi richiesto !!) si è praticata la via del contato interpersonale;
In un incontro preliminare ci sono stati promessi indennizzi e premi economici (poi scomparsi );
Si è trascinata una dubbia trattativa personale con l’assessore competente ;
Ci sono state minacce punitive nei confronti dei resistenti;
Ultimamente è stata minacciata la dismissione unilaterale delle utenze (vedi nota allegata);
Si stanno disattivando in maniera episodica punti luce su spazi e aree comuni (è appena il caso di sottolineare che tale operazione non è stata mai fatta negli altri comparti del Piano CASE e dei MAP !!);
Sempre a voce e per sentito dire è stato addirittura minacciato il cambio delle serrature .
Per quanto sopra evidenziato e al fine di evitare inutili incidenti con il conseguente dannoso contenzioso, veniamo a sollecitare una interdizione o quanto meno una interlocuzione da parte degli Enti competenti a procedure e vincoli ; mentre invitiamo gli organi competenti alla pubblica sicurezza a reprimere atteggiamenti arbitrariamente punitivi e vessatori (reiterati) che si sono e che eventualmente si verificheranno.
Certi di un responsabile, immediato e positivo riscontro porgiamo cordiali saluti .




