L’AQUILA – Il polo scolastico sperimentale per l’infanzia Casetta Fantasia, gestito dall’azienda farmaceutica municipalizzata aquilana, entra a far parte del progetto della scuola internazionale bilingue.

La sperimentazione, che come anticipato da AbruzzoWeb ha preso il via a settembre di quest’anno per le prime classi degli istituti aquilani “Gianni Rodari” e “Silvestro Dell’Aquila” per la scuola primaria, “Dante Alighieri-Carducci” per la media e liceo scientifico “Andrea Bafile” per le superiori, includerà, quindi, anche la scuola per l’infanzia con l’insegnamento dell’inglese ai bimbi di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni.

“Estendere il progetto anche all’asilo significa completare il quadro delle classi ammesse all’insegnamento di materie, soprattutto in campo scientifico, da parte di insegnanti madrelingua. Docenti specializzati che, per i più piccoli, renderanno possibile l’approccio con la lingua straniera fin dai primi anni”, ha detto Giorgio Masciocchi, amministratore dell’Afm, azienda municipalizzata che gestisce la struttura, nel corso della conferenza stampa di presentazione questa mattina a palazzo Fibbioni.

“Da un punto di vista strategico per il futuro della città e del suo tessuto lavorativo, per la sua capacità di poter attrarre figure professionali di eccellenza dall’estero, come i ricercatori e i docenti del Gran Sasso Science Institute, o l’Istituto Nazionale di fisica nucleare nei laboratori del Gran Sasso, la scuola bilingue diventa uno dei punti qualificanti dell’Aquila – ha aggiunto il sindaco, Massimo Cialente – aumentando la qualità della vita e dei servizi”.

“Proviamo a pensare a professionisti stranieri che devono cambiare sede di lavoro e cercano per i loro figli una scuola internazionale – ha proseguito – All’Aquila questa scuola è realtà ed è pubblica, altrove sono presenti istituti privati con costi totalmente a carico del cittadino. Questo per noi può diventare un elemento discriminante per essere scelti. Un valore aggiunto da sfruttare”.

Includere la scuola per l’infanzia nel progetto della scuola internazionale, secondo quanto affermato, non andrebbe a modificare i costi previsti da sostenere per l’avvio della sperimentazione, che avrà la durata di un ciclo completo di studi.

Costi annui preventivati in circa 157 mila euro, che hanno trovato copertura finanziaria in fondi derivanti da una parte dei circa 300 milioni derivanti dallo storno del 4 per cento dei fondi per la ricostruzione post-sisma del capoluogo a progetti di rilancio economico e produttivo.

L’elevato numero di richieste di iscrizione giunte, tuttavia, potrebbe rendere necessari altri quattrini, soprattutto nell’ottica di una possibile estensione della sperimentazione su classi diverse dalle prime e su un numero maggiore di istituti anche a livello regionale.

“Allargare la sperimentazione il più possibile, anno per anno, trovando risorse oltre il 4%, coinvolgendo magari la Regione Abruzzo”, la ricetta di Cialente.