SCOPPITO – Clima infuocato a Scoppito (L’Aquila), dove a giugno sono in programma le elezioni amministrative, e a generare l’ultimo scontro tra l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marco Giusti e il gruppo “Scoppito per Tutti”,  con il candidato a sindaco Loreto Lombardi, medico del “San Salvatore” e segretario aquilano del sindacato Anaao, il paventato dissesto delle casse dell’Ente.

E così, dopo le infauste previsioni del gruppo, il primo cittadino replica alle “false affermazioni” chiedendo “di pubblicare integralmente la nota per non vanificarne il significato”.

Di seguito la nota completa.

 

“Ho letto la nota sul bilancio del gruppo che sostiene il Candidato sindaco medico e sindacalista con una certa delusione. Sono 10 anni che ricopro il ruolo di Sindaco e credevo che le continue emergenze tra Sisma, Covid e in ultimo la Guerra, ci avessero insegnato a essere piu’ seri a contestualizzare gli eventi con quello che ci succede fuori dalla nostra porta. Insomma a parlare di prospettive di contenuti invece della stanca riproposizione di temi datati buoni per le campagne elettorali di tanti anni fa.

Purtroppo mi sbagliavo. Quando si ha l’ambizione a ricoprire ruoli importanti come quello di amministratore, bisognerebbe stare attenti a diffondere notizie non vere che gettano un grave discredito sull’Ente e sul lavoro difficile di funzionari preparati e rigorosi. Lavoro tra l’altro esaminato da organi di controllo di sicuro piu’ esperti di consiglieri ispettivi affaticati (o dormienti visto che alcuni hanno già votato a favore del bilancio in giunta). Consiglieri tra l’altro non di proprietà del neogruppo, ma eletti dai cittadini per amministrare fino alla fine del mandato, piuttosto che fare indagini su dettatura altrui.

Nessun dissesto e nessun grave debito come ipotizzato. Il Bilancio del Comune per chi lo vuole leggere senza strumentalizzazioni, è un bilancio sano come testimoniato dal parere positivo del Revisore dei Conti e come certificato dal Responsabile finanziario. Un bilancio di previsione senza alcun aumento di tasse, che invece contiene ulteriori opere pubbliche per circa 4 milioni di euro, risorse del Fondo Complementare al Pnrr. Bilancio che avvierà che la riqualificazione delle piazze di tutte le frazioni, la realizzazione di una pista ciclabile tra Scoppito e Sassa Scalo, la rigenerazione della zona commerciale, la ristrutturazione degli impianti sportivi con la copertura della tribuna , la sistemazione delle strade per circa 400 mila euro e altro ancora. Su questo sarebbe stato gradito l’interessamento dei tre consiglieri di maggioranza latitanti da piu’ di un anno, ricomparsi nel Consiglio Comunale di fine dicembre solo per alzare la mano ( e naturalmente approvare tutto).

Altro che faticose indagini ispettive. Altro che lavoro quotidiano. Per quanto riguarda la Scoppito Energia se si vuole discutere seriamente, va analizzato il contesto in cui si muove oggi il settore del gas . L’emergenza sanitaria ha influito negativamente sul fatturato che nell’anno 2020 ha avuto un calo di vendite perché ovviamente a causa del Covid si è consumato meno gas. Si tratta di una perdita di fatturato non di debiti come ipotizzato dagli ispettori in erba. Infatti il numero di clienti è rimasto praticamente invariato. Nel 2021 la società ha risentito dell’aumento esponenziale del prezzo del gas all’acquisto passato nel secondo semestrei da 0,20 a 2 euro a mc a causa della guerra in Ucraina.

Il problema è generale e riguarda purtroppo l’intero comparto di vendita italiano ed internazionale. In conclusione l’obbligo di vendere nel mercato tutelato ha determinato una perdita di bilancio a fine 2021 comunque molto inferiore alle false notizie della nota ( meno della metà). Con gli opportuni accantonamenti nel bilancio di previsione del Comune . Per quanto riguarda le ripercussioni in bolletta certamente non dipendono dalle perdite ma solo dal costo del gas alla fonte e in ogni caso i prezzi nel mercato tutelato vengono stabiliti dall’Autorità Questi sono i fatti che un candidato sindaco già dimissionario prima di iniziare, dovrebbe conoscere invece di dire inesattezze.

La nota si conclude poi con una serie di velate minacce ai Consiglieri che dovranno votare il bilancio di previsione che dovrebbero assumersi la responsabilità di fronte alla Corte dei Conti e di fronte alla cittadinanza. Anche qui la solita stanca riproposizione di temi già visti. Stiano tranquilli gli autori della nota che il sottoscritto, il Presidente della Società e gli Amministratori rimasti in maggioranza, si assumono responsabilità da 10 anni garantendo continuità amministrativa a questo Comune , e non possono prendere lezioni da chi con le dimissioni dopo pochi mesi, ha rifiutando e denigrato il ruolo che i cittadini gli avevano assegnato con le elezioni.

Un consiglio infine al candidato. Quando si inviano note come queste ci metta almeno la faccia con la firma piuttosto che fare la controfigura a chi con metodi ormai vecchi tira le fila degli ispettori.