SCOPPITO – “Siamo costretti a rivolgerci nuovamente agli organi di stampa per evidenziare l’inerzia amministrativa di un sindaco che appare decontestualizzato e catapultato in una realtà che non sente sua e che ci ha relegato, nostro malgrado, ad esercitare una continua attività di controllo e sindacato ispettivo sui pochi e sgraziati atti prodotti dall’attuale amministrazione. Per questo motivo, con poche speranze di poter cambiare il corso degli eventi, chiediamo al sindaco se ha intenzione, arrivato al quarto anno di mandato, di cominciare ad affrontare i temi VERI della pubblica amministrazione che toccano i cittadini”.
Lo scrivono, in una nota, i consiglieri di opposizione al Comune di Scoppito (L’Aquila) del gruppo “Alternativa Democratica” .
“Per prima cosa, e tanto per cominciare – aggiungono -, chiediamo che il sindaco ripristini immediatamente l’orario di ricevimento per i cittadini che è il momento fondamentale per ascoltare le istanze ed inserirle nel contesto dell’azione amministrativa. Visto e considerato, poi, che stiamo vivendo un periodo storico irripetibile, in cui ci sono fondi per realizzare una miriade di progetti, crediamo che non ha senso che il sindaco continui a ripetere il mantra che ha ereditato i problemi dalle precedenti amministrazioni (dove lui stesso svolgeva il ruolo di opposizione abbandonato con proprie dimissioni) nel momento in cui, invece, deve darsi da fare, studiare e impegnarsi per risolverli”.
“Per questo motivo, chiediamo al sindaco se ha intenzione di cominciare a lavorare su qualche finanziamento per costruire opere pubbliche e sviluppo sul nostro territorio o se ha intenzione di rimandare e farsi bello (insieme a qualche suo sodale) con i finanziamenti ed i progetti ereditati dalla precedente amministrazione che tanto denigra. Chiediamo al Sindaco se ha intenzione di prendere in mano le redini del Comune o vuole continuare la consiliatura con delega perpetua al Vicensindaco che lo sostituisce a tempo indeterminato per portare avanti, senza soluzione di continuità, il programma dei festeggiamenti”.
“Chiediamo al sindaco se vuole realizzare qualcosa di suo o si vuole accreditare idealmente le opere pensate e realizzate dall’Anas, dalla Telecom, dalle Poste e dalla Provincia sperando che qualcuno, che non conosce bene il funzionamento dell’apparato amministrativo, ci creda.
Chiediamo al Sindaco, in sintesi, se vuole cominciare a fare qualcosa di buono o si rassegna a passare alla storia di questo splendido Comune come colui che è stato garante di un’attività amministrativa per la maggior parte dormiente”, concludono.






