SCONTRONE – La carcassa di un orso è stata rinvenuta ieri dai forestali a Villa Scontrone, frazione del comune di Scontrone (L’Aquila), in località “Violata”.
L’esemplare, sembra un orso adulto, è stato sotterrato e ricoperto con calce per evitare l’emanazione di odori derivati dalla decomposizione. Ci sarebbero tracce di un sacco di plastica, probabilmente impiegato per il seppellimento. Un ritrovamento che potrebbe far pensare ad un’azione messa in atto dai bracconieri.
La carcassa è venuta alla luce dopo che alcuni animali selvatici hanno scavato in quel punto. La morte potrebbe risalire, secondo i primi accertamenti, a circa 5 mesi fa.
Sul fatto indaga il Corpo forestale dello Stato in collaborazione con le guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di una perdita inestimabile, visto che la popolazione di orso marsicano è attestata tra i 50 e i 70 esemplari.
I resti sono stati posti sotto sequestro e inviati all’Istituto zooprofilattico Abruzzo e Molise per le indagini necroscopiche, incluso l’istologico e tossicologico.
APERTO FASCICOLO CONTRO IGNOTI
SULMONA – La stazione di Alfedena (L’Aquila) del Corpo forestale dello Stato, nell’ambito delle attività di ritrovamento dell’orso marsicano a Scontrone, ha rimesso alla Procura della Repubblica di Sulmona un’informativa a carico di ignoti per occultamento di carcasse di animali e i resti posti sotto sequesto per l’invio all’Istituto zooprofilattico di Teramo.
La perlustrazione della zona, effettuata questa mattina dagli agenti della forestale e dalle guardie del Parco secondo il protocollo da seguire in questi casi, ha dato esito negativo, sia in termini di presenza di altre carcasse che di bossoli esplosi con armi da fuoco.
I resti dell’orso e in particolare la misura delle ossa, fanno presupporre che si tratta di un orso giovane, anche se sarà l’esame del dna a cura dell’istituto zooprofilattico a individuare età e sesso, mentre l’istologico e tossicologico saranno necessari per accertare le possibili cause che ne hanno determinato la morte.
La carcassa dell’orso è stata rinvenuta ieri pomeriggio da un residente che stava facendo una passeggiata con il suo cane a Villa Scontrone, frazione del comune di Scontrone, in località “Violata”.
L’esemplare, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato messo in un sacco di plastica, sotterrato e ricoperto con calce per evitare l’emanazione di odori derivati dalla decomposizione





