MONTEREALE – Il parroco si disfa della casetta che la Croce Rossa gli ha donato dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e un’intera comunità di fedeli insorge.

Tanto più che l'”affare” si conclude in un momento in cui è tornata alta l’apprensione per lo sciame sismico che sta interessando la zona.

Succede a Paganica di Montereale (L’Aquila), dove tutti rifiutano di esporsi, a partire dallo stesso don Ever, che interpellato da questo giornale preferisce non parlare.

Alcuni parrocchiani, che vogliono restare anonimi, raccontano invece ad AbruzzoWeb che il prete avrebbe fatto portare via la casetta in Pvc su ruote spiegando che era destinata ai terremotati di Amatrice (Rieti), salvo poi scoprire che si trovava a Capitignano, a disposizione di una famiglia che, comunque, sarebbe stata ignara della provenienza.

La casetta, dove di tanto in tanto dormiva anche una giovane coppia con il figlio piccolo per paura delle scosse, non è detto sia stata venduta, come pure alcuni sospettano, ma la presunta bugia raccontata ai fedeli è bastata per far insorgere la comunità alla quale era stata donata nel 2009, quando tra l’altro c’era un altro prete.

Gli abitanti del paese, assaliti dalla rabbia contro don Ever che già non gode di troppe simpatie, hanno rimproverato il parroco addirittura durante una celebrazione religiosa, annunciando che avrebbero segnalato la vicenda all’arcivescovo metropolita del capoluogo, monsignor Giuseppe Petrocchi, e ai carabinieri.

È bastata, però, la minaccia di una raccolta di firme di condanna dei comportamenti del prete per far tornare al proprio posto la casetta.