L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila è stato condannato dal giudice di pace civile, Antonella Camilli, a risarcire con oltre 30mila euro e spese legali un uomo di 35 anni che era scivolato a causa del ghiaccio nei pressi di una sede decentrata dell’ente, in viale 25 Aprile, mentre stava entrando tramite la rampa di accesso.
L’incidente si era verificato nel febbraio 2018. L’uomo a seguito della caduta dovuta certamente alla presenza del gelo, come si legge negli atti e si apprende della testimonianze, ha subìto, come attesta il cetificato medico, una frattura scomposta dell’omero con successiva operazione di osteosintesi ed una lunga e dolorosa convalescenza durata circa sei mesi.
Assistito dall’avvocato Velia Giorgi, ha citato il Comune come responsabile dell’area di pertinenza e ha vinto la causa. La presenza del ghiaccio non risultava percepibile con la normale diligenza per cui l’ente è stato ritenuto responsabile anche in quando custode di quella area dove si è verificato il fatto.






