L’AQUILA – “Ho preso la mia decisione: smetto. Ci sono motivazioni di natura politica, fisica e familiare per cui mi sento in dovere di interrompere la protesta”.
Lo scrive sulla propria bacheca Facebook il sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi, da 8 giorni in sciopero della fame per ottenere attenzioni e fondi per la ricostruzione post-sisma del 6 aprile 2009 dal governo Renzi.
Questa mattina era arrivato l’invito del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, alla luce dei rischi per la salute e di due promesse del governo: una per una nuova legge sulla ricostruzione, l’altra su nuovi fondi attraverso una lotta con l’Europa. (alb.or.)
Partiamo dalle questioni di “cuore”: in questi giorni sono stato letteralmente sopraffatto dall’affetto dei miei amici (ieri hanno rischiato in più occasioni di farsi cacciare in malo modo dal pronto soccorso, vista la folta pattuglia che ha stazionato vicino la barella) e anche da tanta gente che non conosco e che ringrazio di cuore…
Da ognuno di loro è arrivato l’invito a tenere duro ma, soprattutto, a stoppare il prima possibile lo sciopero della fame. Non è giusto continuare a tenerli sulla corda.
Ci sono poi, le questioni fisiche: se aveste visto lo sguardo della dottoressa che mi ha visitato mentre mi intimava di ricominciare ad alimentarmi, avreste capito che non lasciava spazio a repliche.
Ci sono, ancora, quelle politiche: mi assicurano (il sindaco dell’Aquila, in primis, ma anche altri) che la eco della protesta è arrivata a Roma, nonostante il premier Renzi abbia scelto la linea del silenzio (eppure è stato bombardato su mail, Twitter e Facebook), e di questo lascio il giudizio a tutti i cittadini dell’Aquila e del “cratere”, affinché se ne ricordino quando verrà in città a settembre, come ha promesso.
Mi consola, però, il fatto che sono arrivati attestati di stima da CasaPound a Rifondazione comunista, passando per tutto ciò che c’è in mezzo: forse abbiamo colpito nel segno e risvegliato quel senso civico che mi sembrava un po’ sopito da qualche tempo a questa parte.
Infine c’è il dato più strettamente intimo: ho fatto preoccupare fin troppo le persone che amo e, soprattutto, non volevo far partire con l’angoscia delle mie condizioni di salute la più piccola di casa Biondi, che da venerdì inizierà, insieme con il marito e i due bimbi, la sua avventura lavorativa a Madrid.
Qualcuno magari mi considererà un cialtrone perché non ho portato fino in fondo questa iniziativa, ma sono pronto a prendermi anche le critiche.
Un ringraziamento particolare va ai giovani di Villa Sant’Angelo, e agli altri che si sono aggregati, che hanno dato vita alla “staffetta del digiuno”, che invito a sospendere: hanno dimostrato che, a quell’età, non ci sono solo bamboccioni.
In questo post non taggo nessuno, perché non ne avrei lo spazio sufficiente, ma a ognuno di voi che meriterebbe di apparire qui sotto va la mia gratitudine. “Sogna e sarai libero nello spirito, lotta e sarai libero nella vita”.
All’amico Pierluigi Biondi
Sindaco del Comune di Villa Sant’Angelo
Caro Pierluigi, interpretando nuovamente il pensiero di tutti i cittadini del cratere e dei colleghi sindaci, ti invito, ti prego, di sospendere sin da questa mattina, lo sciopero della fame.
Questa richiesta, questo pressante invito (lasciami dire: una preghiera) che ti rivolgo, è dettata da due motivazioni.
La prima è la preoccupazione che tutti noi abbiamo per le tue condizioni di salute. Anche come medico posso dirti che il malore di ieri è un primo preoccupante segnale del cedimento fisico per la disperata azione di protesta che hai intrapreso.
Tra l’altro tutti sanno che, nonostante il digiuno, stai continuando il tuo lavoro di sindaco, e solo noi sappiamo quanto sia gravoso.
Il secondo è la valutazione politica delle conseguenze del tuo gesto. Sei riuscito a richiamare finalmente l’attenzione anche del Paese sulla nostra drammatica situazione ma, ti assicuro, anche quella del governo, non solo consapevole ancor più delle difficoltà della ricostruzione alle quali stiamo andando incontro, ma anche preoccupato per le tue condizioni.
In colloqui ripetuti, l’ultimo di questa mattina, con esponenti del Governo, ho avuto due rassicurazioni alle quali voglio credere. La prima è che presto verrà varato un testo legislativo e normativo che darà finalmente regole più attente, più articolate, per gestire tutti i processi della ricostruzione soprattutto privata.
Il secondo è che si sta lavorando, soprattutto in Europa, per assicurarci quel flusso finanziario costante, certo e sufficiente alle nostre prioritarie esigenze.
Nel ringraziarti per il sacrificio al quale ti sei sottoposto, ti invito nuovamente a sospendere la tua azione pur rimanendo, insieme a tutti noi, vigile sulle azioni del Governo che ci chiede di aspettare, soprattutto per quanto riguarda l’Europa, la maturazione di tempi politici e tecnici di alcune settimane.
Chiaramente tutti noi, insieme alle nostre Genti, continueremo a rivendicare ogni giorno quel diritto al futuro che, con parole molto belle, hanno espresso i giovani di Villa Sant’Angelo.
Ti abbraccio.
Massimo Cialente
TINARI: “SMS A NIBALI? ERA MEGLIO A BIONDI”
“Il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha inviato un sms a Vincenzo Nibali, per dirgli che lo aspetta in giallo a palazzo Chigi. Certo, Renzi avrebbe potuto anche inviare un sms un po’ più importante, con tutto il rispetto per il nostro ciclista, al quale auguriamo di vincere il Tour, al sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi”.
Così il consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Tinari, che è anche assessore provinciale, sulla vicenda dello sciopero della fame, fermato oggi dopo 8 giorni, da parte di Biondi.
“Per una settimana Biondi è stato in sciopero della fame per denunciare la totale assenza del governo a sostegno della ricostruzione post terremoto nel cratere e dal governo non c’è stato alcun cenno – ha continuato Tinari – Evidentemente, il dramma del comprensorio aquilano, manifestato in modo eclatante dal gesto estremo di un sindaco, al nostro esecutivo e a chi lo dirige non interessa”.
L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE PROVINCIALE
La protesta attuata dal sindaco di Villa Sant’Angelo è stata portata sul tavolo di discussione della commissione Interventi sul territorio della Provincia dell’Aquila su invito della presidente, Felicia Mazzocchi.
LA NOTA COMPLETA
Partecipando all’ultima riunione ha compiutamente illustrato con chiarezza e precisione la grave situazione relativa al processo di ricostruzione in atto e le motivazioni che lo hanno indotto a intraprendere lo sciopero della fame.
Visibilmente provato, ha focalizzato l’attenzione sull’iter finora compiuto rimarcando che i finanziamenti concessi hanno origine da provvedimenti legislativi dei governi Berlusconi, per la gran parte dapprima, Letta successivamente e sulle lacune che poi, di fatto, si sono generate nelle assegnazioni.
Infatti, a fronte di milioni di euro di progetti cantierabili le risorse risultano a oggi insufficienti e, per quanto si voglia attingere dalla cassa attuale a disposizione sta per giungere il momento dell’esaurimento delle riserve.
L’ansia generata dal senso del dovere di portare avanti i lavori più possibile a beneficio dei propri cittadini, ha indotto i sindaci a sottoscrivere le graduatorie, con priorità condivise, che però non hanno sufficienti coperture finanziarie con assunzione di gravi responsabilità.
I primi cittadini, soprattutto chi ha avuto la maggiore devastazione, hanno davanti a sé uno scenario poco confortante che vede via via allontanarsi dal luogo di residenza nuclei familiari scoraggiati che si stanziano altrove.



