SCERNI – Con l‘obiettivo di realizzare un marchio di sostenibilità per le scuole che certifichi non solo la sostenibilità degli edifici scolastici ma anche la cultura della sostenibilità, studenti e insegnanti di 10 scuole italiane hanno lavorato per tre anni al progetto promosso da Legambiente e Edison, “Eco Generation – la scuola amica del clima”.

Per l’Abruzzo è stato l’istituto tecnico per il settore tecnologico “Ridolfi” di Scerni (Chieti) a presentare il suo progetto di sostenibilità scolastica , venerdì scorso a Roma presso l’aula del Senato della Repubblica.

La delegazione abruzzese è stata rappresentata da Luzio Nelli (segreteria regionale di Legambiente Abruzzo), Filomena Zanfardino (dirigente scolastico dell’istituto “Ridolfi”), Angelo Mancini (docente del “Ridolfi”), Fausta Nucciarone (referente del CEA “Ape- Appennino parco d’Europa”) e dagli studenti relatori Giovanni Ciancaglini e Mirco Marchesani.

Nel suo progetto, l’istituto agrario di Scerni ha colto l’opportunità per evidenziare il ruolo strategico che l’agricoltura multifunzionale può esercitare nei settori economico e ambientale della nostra regione.

“L’agricoltura svolge una straordinaria funzione in difesa del clima, in primo luogo pensando alla funzione di “sink” (accumulatore di carbonio) assicurato da suoli e vegetazione – hanno spiegato gli studenti Ciancaglini e Marchesani – L’ambizione è riuscire, attraverso efficienza, risparmio, rinnovabili e buone pratiche agronomiche, ad avviare un percorso per ottenere la certificazione come azienda monitorata per il calcolo delle emissioni di gas–serra”.

Gli studenti hanno presentato e relazionato su studi e progetti realizzati per migliorare l’efficienza energetica delle strutture scolastiche, ponendo attenzione, in modo particolare ad interventi realizzati dalla Provincia di Chieti, che è anche partner del progetto Eco Generation.

A tal proposito si menzionano l’impianto solare termico composto da 40 collettori per una superficie di 80 metri quadri, e l’impianto fortemente innovativo, termodinamico cogenerativo a concentrazione per la produzione di energia termica ed elettrica, che rende autosufficiente il convitto della scuola per l’acqua calda sanitaria.

“Il nostro obiettivo – aggiunge la preside Zanfardino – è promuovere una nuova forma di agire collettivo partendo proprio dai giovani, che sono il nostro futuro, attraverso progetti che non rimangono solo sulla carta, ma che si traducono in azioni concrete”.

Durante questi tre anni nelle scuole di Milano, Monza, Pioltello, Varese, Padova, Verona, Foggia, Palermo, Scerni e Ravenna, dietro il coordinamento  degli educatori di Legambiente, sono stati realizzati diversi laboratori e attività sperimentali su consumo e risparmio di risorse, dando anche origine ad un Decalogo di sostenibilità con azioni virtuose da mettere in pratica per una migliore gestione dell’energia, dei rifiuti, dell’acqua e dei trasporti, dentro e fuori la scuola.

L’incontro di venerdì a Roma ha nuovamente promosso il “Ridolfi”, perché il professore Angelo Mancini rappresenterà l’Abruzzo alla conferenza europea del progetto che si terra a Bruxelles dal 14 al 16 maggio prossimi.