CHIETI – “Non c’è niente di male ad incoraggiare le persone a comportarsi in modo intelligente. Scemo! è da scemi! ma sei così scemo a perdere quest’occasione d’oro per la città? Ecc. Ecc. Scemo deriva dal latino semis (metà) e anticamente indicava qualcosa di non completo, che non è pieno, o manca di qualcosa.
A scriverlo sulla sua pagina facebook è Stefania Fois, moglie di Marco Marsilio, di Fdi presidente della Regione Abruzzo, che prende le difese del marito che nel cominzio di chiusura della campagna elettorale delle comunali di Chieti per le amministrative, segnata da forti tensioni tra centrodestra e centrosinistra ha apostrofato il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini, come “pallone gonfiato”, e il sindaco uscente Diego Ferrara, come “scemo”. Provocando veementi polemiche.
Per Fois però la parola scemo “viene usato come sinonimo di sciocco o stupido, per indicare qualcuno con una scarsa capacità di giudizio o che si comporta in modo poco intelligente. Appunto da scemo. Ecco cosa significa, un padre di famiglia può dirlo ai suoi figli, agli amici per argomentare dalle mancanze decisionali, alla rinuncia di risorse per sciocco impuntamento, invece di reperirle perché di pubblica utilità ecc. nessuna offesa. Poi ci si possono fare pure i titoloni sui giornali, ma così si continua a non capire l’importanza del concetto”.
E conclude: “gli insulti sono altri, come per esempio prendere in giro i cittadini e fargli perdere un sacco di soldi, questo si è da scemi e da palloni gonfiati”.




