PESCARA -L’avvocato Ugo Di Silvestre, legale dell’ex assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca e di Angelo Bucciarelli, durante la sua arringa nell’udienza sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese, ha chiesto il proscioglimento per i suoi assistiti.

I due sono entrambi accusati di associazione per delinquere e concussione. L’ex assessore deve anche rispondere di abuso e falso. In particolare l’avvocato Di Silvestre ha evidenziato il lavoro dell’assessorato regionale alla sanita’ durante i tre anni di gestione Mazzocca attraverso una serie di provvedimenti amministrativi e di leggi in favore della sanita’ abruzzese con particolare riferimento al nuovo piano sanitario, all’istituzione dell’agenzia sanitaria e al riordino della rete ospedaliera.

L’avvocato davanti al gup ha poi sostenuto che l’ex assessore Mazzocca non ha mai concusso Angelini e non ha mai posto in essere atti illeggittimi ma solo nell’interesse della Regione.

Per quanto riguarda Angelo Bucciarelli l’avvocato ha evidenziato che il suo assistito non aveva la possibilita’ di influenzare e condizionare lo svolgimento dell’attività amministrativa della Regione perchè ricopriva un ruolo di semplice segretario dell’assessore.

Il legale di Bucciarelli ha anche sostenuto che il suo assistito non ha imposto alcuna assunzione di personale ad Angelini. Per quanto riguarda la delibera 58 l’avvocato ha detto che la difesa dei due dirigenti della Deutsche Bank ‘ha dimostrato la legittimità della delibera soprattutto nella misura in cui questa non arrecava alcun vantaggio alla Deutsche bank.

Ed anzi i colleghi difensori hanno dimostrato che invece la banca ha subito un danno. La delibera – ha proseguito l’avvocato- ovviamente prevedeva anche che nel caso in cui fossero state accertate delle inappropriatezze nelle prestazioni rese queste si sarebbero poi tradotte in un importo che veniva decurtato dagli ulteriori crediti che comunque Angelini vantava. E questo è avvenuto perchè – ha concluso l’avvocato Di Silvestre- sappiamo che le commissioni ispettive regionali hanno verificato che alcune prestazioni non erano appropriate ed hanno quantificato anche gli importi che dovevano essere decurtati proprio per queste inappropriatezze’.