PESCARA – Le foto relative alla presunta tangente “delle mele”, che sarebbe stata consegnata dall’ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini a Ottaviano Del Turco, il 2 novembre 2007, a Collelongo (L’Aquila), sono state effettivamente scattate in quella data.
Lo hanno confermato, oggi, i periti del Tribunale di Pescara, Roberto Baldoni e Luca Montanari, durante l’udienza del processo “Sanitopoli”, su presunte tangenti nella sanità privata abruzzese, che vede fra i principali imputati proprio l’ex presidente della Regione, Del Turco.
I due periti dell’Università La Sapienza hanno dunque avvalorato quanto dichiarato da Angelini.
Secondo la difesa invece le foto vanno collocate in un periodo compreso tra il giugno e il novembre 2006.
Nella loro perizia, i consulenti si sono basati sulle date contenute nella macchinetta fotografica dell’imprenditore e su altre desumibili da elementi oggettivi presenti nelle stesse foto.
Tra i dati oggettivi, l’immagine di una cartella clinica relativa ad un parto cesareo d’urgenza, effettuato il 21 ottobre 2006, nella clinica Santa Maria di Avezzano (L’Aquila) contenuta nella foto n.59, datata dalla macchinetta 17 marzo 2005.
Attraverso un calcolo fra le due date, i periti sono giunti ad uno “sfasamento” di 583 giorni, ossia un anno, sette mesi e quattro giorni.
Tale ragionamento matematico-logico è stato, quindi, applicato anche alle foto (da numero 82 a 95) relative alla presunta tangente consegnata a Collelongo, arrivando al 2 novembre 2007.
I periti hanno aggiunto alla data riportata nella macchinetta di Angelini, ossia 29 marzo 2006, i 583 giorni.
Nella loro relazione, i consulenti si sono basati anche su uno studio sulle ombre. Hanno preso, inoltre, in considerazione le ore riportate su orologi immortalati in talune foto.
Per quanto riguarda le fotografie successive (dalla numero 96 alla 132), relative ai lavori effettuati a Villa Pini, per i periti vanno datate al 9 novembre 2007.
A tal proposito, durante il controesame, l’avvocato Giandomenico Caiazza, legale di Del Turco, ha chiesto se potrebbero essere state effettuate modifiche sulle date della macchinetta, i periti hanno risposto che ciò non si può escludere, ma che comunque a loro avviso non è stato modificato alcun dato.





