L’AQUILA – “Per il terzo anno consecutivo il tavolo interministeriale di monitoraggio certifica ‘l’ottimo’ stato di salute dei conti abruzzesi in campo sanitario”.

Lo annuncia il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che aggiunge: “È il primo importante passo verso quell’operazione di riduzione della leva fiscale regionale in favore di famiglie e imprese. In sostanza, siamo nella possibilità tecnica di ridurre le tasse a partire già dalla prossima finanziaria regionale in modo da dare respiro, in momento di forte crisi economica, ai cittadini, ai lavoratori e agli imprenditori abruzzesi”.

Il tavolo interministeriale ha confermato, come si legge in una nota dell’Ufficio stampa dell’esecutivo d’Abruzzo, numeri alla mano, “gli effetti positivi di un generale processo di risanamento avviato nel 2009 che partendo dalla sanità, ha portato alla riduzione del debito generale del 25 per cento e alla drastica riduzione dei costi della politica”.

In campo sanitario, il tavolo di monitoraggio ha certificato per il 2011 un risultato rimodulato di 36 milioni 770 mila euro, mentre l’avanzo dell’esercizio 2011 ammonta a 92 milioni 809 mila euro.

“Questa certificazione positiva sullo stato dei conti – sottolinea Chiodi – è il primo importante passo verso quell’operazione di riduzione della leva fiscale regionale in favore di famiglie e imprese”.

“Sono felice – prosegue – perché è una giornata importante, che premia il lavoro e la costanza di questo governo regionale. Gli abruzzesi pagheranno meno tasse, in un momento in cui ovunque si aumentano; ma soprattutto sono felice perché il risultato di oggi è la dimostrazione che anche il Paese può farcela e che l’Abruzzo sarà guardato, d’ora in poi, con occhi diversi e gli abruzzesi ne saranno fieri”.

Il via libera certificato dal tavolo di monitoraggio “necessita – conclude il presidente della Regione – di un passaggio autorizzativo da parte del governo centrale. Noi abbiamo le carte in regole per portare a compimento una piccola rivoluzione”.

D’ALESSANDRO (PD): “MERITO E’ DEGLI ABRUZZESI, NON DI CHIODI”

“Con la riduzione delle tasse – annuncia il capogruppo alla Regione Abruzzo del Pd Camillo D’Alessandro – l’azione del Governo regionale non c’entra nulla, il risanamento è stato pagato dai cittadini e dalla imprese con tasse e minori servizi”.

“Ora – prosegue l’esponente del Pd – si ponga fine al commissariamento alla sanità e si proceda alla nuova programmazione sanitaria regionale con il nuovo Piano sanitario regionale”.

“Circa le modalità di riduzione della tassazione, cioè delle addizionali – precisa D’Alessandro – dobbiamo procedere alla totale riduzione in carico alle famiglie e alle imprese. Unica deroga può riguardare il fabbisogno sociale, se la Regione non è in grado di garantire i servizi essenziali a famiglie, disabili, anziani, non autosufficienti, malati oncologici, allora si trattenga una minima parte del gettito per farci fronte, nessun rimanga più solo”.

“Ora basta – conclude D’Alessandro – a fare i ragionieri, in Abruzzo si inizi a parlare di sviluppo e occupazione”.

QUAGLIARIELLO (PDL): “RISULTATO DI PORTATA STORICA”

“Il risultato raggiunto oggi dalla Regione Abruzzo è di portata storica”.

Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato.

“La certificazione dell’efficacia del risanamento dei conti della sanità e la gestione virtuosa della giunta Chiodi – prosegue – produrranno risultati tangibili e in questo momento storico addirittura straordinari: i cittadini abruzzesi pagheranno meno tasse e questo significa sollievo per le famiglie e per le attività economiche. D’ora in avanti anche a livello nazionale sarà bene prendere esempio dal ‘modello Abruzzo'”.

“L’eccellente lavoro svolto dal presidente Gianni Chiodi, dall’assessore al Bilancio Carlo Masci, dalla giunta e dalla maggioranza dimostrano che è possibile tagliare gli sprechi senza penalizzare i servizi, e che dopo importanti azioni di risanamento – conclude Quagliariello – la prima cosa da fare è ridistribuire le risorse ai cittadini mediante l’alleggerimento della pressione fiscale”.