SULMONA – “Non vogliamo l’ospedale di comunità, sarebbe un declassamento per il presidio sanitario di Sulmona (L’Aquila) in quanto non ci sarebbero non solo le aree funzionali omogenee, i cosiddetti dipartimenti sanitari, ma sarebbero del tutto assenti attività sanitarie specialistiche e di eccellenza”.

Lo afferma la Cgil provinciale che contesta il nuovo piano sanitario su Sulmona presentato ieri dal direttore generale della Asl Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Giancarlo Silveri, invitando alla mobilitazione tutti i soggetti presenti sul territorio istituzionali, politici sociali e di volontariato.

“La preoccupazione è molto alta – spiega il segretario provinciale Cgil, Damiano Verrocchi – perché si determinerebbe una semplice funzione residuale della sanità peligna rispetto a quella di tutto il territorio provinciale con danni irreparabili in campo sanitario, sociale, economico e occupazionale”.

“Bisogna far fronte comune affinché si apra – conclude la Cgil – un confronto con la Regione e con la direzione della Asl provinciale per salvaguardare l’ospedale di Sulmona e per garantire il diritto alla salute e alle cure per tutti i cittadini”.