L’AQUILA – Botta e risposta tra il sindacato Uil e la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila sui riposi mancati per il personale dell’azienda sanitaria a causa dell’organico ridotto all’osso.

“La situazione in cui verte ormai da anni la sanità aquilana è un dato di fatto, ma costantemente sorgono nuove problematiche che si sommano a quelle già esistenti”, ha detto il segretario territoriale Uil, Simone Tempesta.

“Gli organici all’interno dell’ospedale, ormai, sono in condizione paradossale. Mancano infermieri, ausiliari, tecnici e operatori socio-sanitari, in molti casi gli infermieri sono costretti a rinunciare al riposo settimanale e gli ausiliari a lavorare in più reparti contemporaneamente. Tutti gli operatori sanitari, con spirito di abnegazione e sacrificio, si prodigano per garantire agli utenti servizi con standard qualitativi alti, ma la carenza di personale, e a volte, occasionalmente, alcune lacune direttive, causano dei disguidi che rallentano il normale svolgimento delle attività”.

“Per risollevare la qualità del servizio – conclude – sarebbe auspicabile una seria politica sul personale, rivalutare la dotazione organica e incrementare il numero degli operatori a tempo indeterminato. Insufficienti appaiono gli interventi adottati sino a ora, occorrerebbe individuare le aree con maggiori criticità, e intraprendere un percorso in controtendenza, iniziare ad assumere per cercare di mettere un freno al cammino di degrado che da tempo è stato intrapreso in tutta la pubblica amministrazione”.

“La Asl non ha mai diramato circolari per imporre ai dipendenti di posticipare le ferie anzi, al contrario, nei mesi scorsi ha più volte sollecitato tutto il personale, sanitario e amministrativo, a fruire delle ferie vecchie e non ancora godute, fissando scadenze precise”, afferma la Asl in una nota in cui replica al sindacalista.

“Non esiste alcuna circolare che abbia imposto agli infermieri, cosi come a tutti gli altri dipendenti, di rinviare le ferie pregresse a periodi successivi. Semmai, la direzione, nei mesi scorsi, ha emesso a più riprese delle circolari di contenuto opposto, indirizzate a tutti i servizi e ai reparti dell’azienda, con l’indicazione, oltreché dei criteri, delle date precise entro le quali fruire tassativamente delle ferie spettanti e non ancora consumate; ciò a garanzia del lavoratore e per evitare che i giorni di ferie non ancora goduti si accumulino”.

“La questione invece di riposi settimanali, turni e organizzazione del lavoro spetta ai direttori dei singoli reparti che la gestiscono in base alle specifiche esigenze. Infine, per quel che riguarda la produttività il Nav (nucleo valutazione aziendale) ha da poco concluso i propri lavori e pertanto, a breve, si provvederà a liquidare ai dipendenti il saldo del 2014”, conclude la nota della Asl.