L’AQUILA – “Grazie all’impegno e al sacrificio di tanti medici, oggi possiamo contare su un sistema sanitario pubblico che garantisce la salute a tante persone”.
Sono le parole di Alessandro Grimaldi, presidente dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri dell’Aquila, che ha promosso la partecipata Giornata del Medico 2025 che si è svolta nei giorni scorsi all’Auditorium del Parco Renzo Piano, nel capoluogo regionale, alla presenza di un ricco parterre istituzionale e rappresentanti del mondo sanitario nazionale come Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri FNOMCeO, e Roberto Monaco, segretario del Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie (Cogeaps).
Una giornata che ha visto la consegna dei riconoscimenti alla carriera e il Premio Sergio Placidi, la cerimonia di premiazione dei 50 anni di laurea, la consegna dei fondi raccolti a Emergency e Medici senza Frontiere, il giuramento professionale dei neo iscritti e la commemorazione dei defunti.
Un evento che è stato anche l’occasione per tracciare un bilancio su quelle che sono le difficoltà del comparto in una Regione, l’Abruzzo, alle prese con il pesnate deficit sanitario che entro il 31 dicembre potrebbe superare i 120 milioni di euro con il paventato rischio commissariamento che ha spinto la Regione Abruzzo a chiedere aiuto a Roma, con la deroga a non accantonare il buco, in particolare nell’ambito della legge di stabilità.
Una situazione ancora più delicata nella Asl più indebitata d’Abruzzo, quella aquilana, ma a questo proposito, Grimaldi ha sottolineato come molti: “Portare la sanità nelle aree interne è difficile ma non possiamo e non dobbiamo abbandonare questo territorio. Quando cominciano a scomparire i servizi, inevitabilmente si arriva allo spopolamento. La nostra missione è evitarlo. È un momento difficile per la sanità ma la nostra missione non si fermerà e continueremo a perserguire un importante progetto, che è quello di unire l’ospedale al territorio”.
Tra gli intervenuti il senatore Guido Liris, il vice presidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente, l’assessore regionale al Sociale e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila Roberto Santangelo, i consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Pierpaolo Pietrucci, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il direttore generale dell’Asr, l’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, i vertici della Asl aquilana con il direttore generale Paolo Costanzi, il direttore sanitario Carmine Viola e il direttore amministrativo Dino Piccari, il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi, il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli, il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila Gianni Frattale, il Nunzio apostolico monsignor Orlando Antonini. A moderare Angela Ciano.
Ha detto Filippo Anelli presidente nazionale FNOMCEO: “Con questa giornata vogliamo ringraziare tutti i colleghi di ogni parte d’Italia, in maniera particolare qui all’Aquila, una zona interna già martoriata da eventi drammatici come il terremoto. Un riscatto vero e proprio, premiando soprattutto chi per 50 anni ha svolto questa professione e allo stesso tempo passando il testimone ai giovani medici che giureranno su quelli che sono i valori della professione, una professione che unisce l’Italia, che vuole sottolineare ancora una volta lo sforzo di questa professione nei confronti di tutti gli individui nel garantire il diritto alla salute. L’articolo 32 della nostra Costituzione fa riferimento proprio a questo e credo che non ci sia un’occasione migliore per mettere insieme i decani della professione con i giovani, per dare ancora una volta un messaggio di speranza nei confronti dei cittadini, perché le innovazioni che oggi ci sono in campo nella medicina potranno veramente dare molte risposte a quelle sofferenze, a quelle malattie per le quali la gente si rivolge proprio ai medici”.
Per il senatore aquilano Guido Liris, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio, nonché dirigente medico in aspettativa della Asl aquilana: “Una giornata eccezionale perché accende i riflettori su una categoria, quella dei medici, che molto spesso è protagonista di situazioni critiche. L’abbiamo visto nelle tragedie che hanno riguardato la nostra realtà, dal terremoto al Covid. Lo vediamo quotidianamente laddove l’esigenza di dare risposte nell’ambito della sanità diventa ormai sempre più centrale. Uno Stato che, come quello italiano, decide di dare tutto a tutti, quindi un sistema universalistico unico nel proprio genere, deve mettere risorse sulla sanità. Quello che stiamo facendo anche nella finanziaria, che stiamo andando ad approvare entro la fine dell’anno, è rendere omaggio e onore a chi non c’è più e ha dato anche la vita per questa missione, per questa attività e per questo mestiere nobile. La nostra attenzione si concentra sulle generazioni future, affinché continuino ad operare nel pubblico, e ancora sull’offrire un servizio sempre più performante adeguando le strutture, le tecnologie, le scoperte scientifiche a una nuova sanità che stiamo costruendo”.
Ha aggiunto l’assessore regionale al Sociale, Roberto Sant’Angelo: “Celebriamo il lavoro della quotidianità di uomini e donne che hanno deciso di dare la loro vita per la comunità. La professione del medico è una professione particolare, a cui si si dedica h24, a tutela del benessere delle altre persone. Abbiamo visto quanto è importante il ruolo del medico quando ci sono le emergenze, ma c’è anche un lavoro quotidiano, silenzioso, di supporto al malato. Questa giornata è un segnale importante di vicinanza di tutta la comunità abruzzese che si stringe intorno alla figura del medico”.





