SULMONA  – Un territorio montuoso con una densità abitativa bassa, dove vive la più alta percentuale di persone anziane: sono questi gli elementi che lo studioso ed economista Aldo Ronci pone alla base della richiesta di un ospedale efficiente in Valle Peligna e nell’Alto Sangro.

“Il Centro Abruzzo – spiega Ronci – ha una superficie di 1467 kmq, quasi come quella della Marsica (1879 kmq) e dell’aquilano (1688 kmq), mentre gli abitanti (70016) sono circa la metà di quelli della Marsica (135421) e meno di due terzi dell’aquilano (103827). Ne consegue una densità abitativa di appena 47,7 abitanti per chilometro, con spostamenti, che tra l’altro avvengono in un territorio tra i più montagnosi, tra un Comune del Centro Abruzzo e le città sedi di ospedali validi, come Avezzano, L’Aquila e Pescara molto lunghi”.

Ma è il dato anagrafico sull’invecchiamento della popolazione quello più significativo. “Nel Centro Abruzzo la presenza di abitanti che hanno da 65 anni in su è pari al 23,6% della popolazione, contro il 20,5% della Marsica, il 21,4% dell’Aquilano e il 20,2% dell’Italia. Questa utenza – continua Ronci – ha bisogno di più cure ospedaliere e risentirebbe più degli altri dei lunghissimi tempi di spostamento”.