PESCARA – “Ai tanti disagi di chi purtroppo è costretto a far uso del materiale non corrisponde un servizio degno del nome”, dice Fabrizio Zenobii, responsabile pescarese di Federfarma provinciale.
“La Asl – aggiunge – ha chiesto di accentrare il servizio per contenere i costi. Di fatto la voce incide su altri capitoli di spesa, lo si vede dalla riduzione dei giorni per la distribuzione passati da due a uno, senza parlare del personale che deve destreggiarsi in quelle tre ore e mezza settimanali e mettere una pezza alle pecche burocratiche”.
“Troviamo una soluzione percorribile – esorta – che garantisca il risparmio allo Stato, ma che vada a beneficio dei cittadini. Sono anziani e spesso devono affidarsi ad amici e familiari per poter ritirare i pacchi e comunque non sono concepibili ore perse in file lunghissime, al freddo, per raggiungere un disagevole seminterrato ospedaliero”.
In passato il servizio, assicurato da un accordo tra Asl, Ferderfarma e Euromedical center (l’azienda autorizzata alla fornitura e distribuzione di presidi, protesi e medicinali), è venuto meno per l’impossibilità di quest’ultima di far fronte ai diversi costi.
“Organizziamo un sistema che con un minimo di sostentamento permetta la distribuzione gratuita del materiale medico attraverso le 96 farmacie convenzionate della provincia”.
“Auspichiamo – conclude – che la nostra disponibilità e l’impegno trovino un riscontro da parte dell’azienda sanitaria”.





