LANCIANO – Per il Partito democratico “il comprensorio frentano non ha più alti livelli di assistenza sanitaria. Le eccellenze che stavano emergendo al ‘Renzetti’ di Lanciano sono ormai un ricordo, ora bisogna solo difendere i minimi livelli assistenziali”.
Lo hanno denunciato nel pomeriggio a Lanciano, in una conferenza stampa, alcuni sindaci del Pd, i segretari provinciale, Camillo Di Giuseppe (sindaco di Altino), e di Lanciano, Leo Marongiu.
Lo spunto è stato fornito da presunti casi di malasanità avvenuti prima di Natale e segnalati dai famigliari di chi li avrebbe subiti alla Commissione parlamentare di vigilanza sulla malasanità.
Secondo quanto spiegato dagli esponenti del Pd nell’incontro con i giornalisti, si tratterebbe di almeno tre persone della provincia di Chieti morte dopo essersi rivolte all’ospedale di Lanciano dove non erano stato ritenuto necessario il ricovero.
Gli esponenti del Pd, alla luce del calo dei livelli assistenziali nel comprensorio, considerate anche la decisione circa la chisura degli ospedali di Casoli e Guardiagrele, provvedimenti impugnati dinanzi al Tar, hanno ribadito la richiesta di dimissioni del manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, e della sub commissaria regionale alla Sanità, Giovanna Baraldi.
Contestato inoltro il blocco dell’assunzione di primari ospedalieri che penalizza anche il “Renzetti”, e il blocco dei finanziamenti per l’edilizia ospedaliera.





