L’AQUILA – “Tutti gli obiettivi di contenuto che ci sono stati assegnati sono stati validati e approvati dal tavolo. Dal punto di vista dei risultati e del rispetto delle prescrizioni siamo arrivati. Manca la trasmissione formale di alcuni documenti, per quanto ci riguarda già da maggio il governo può avviare le procedure per l’uscita dal commissariamento”.

Così l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci sul tavolo di monitoraggio con il ministero della Salute e dell’Economia sul piano di rientro del deficit sanitario che si è svolto stamani a Roma anche alla presenza del presidente della Regione e commissario per la sanità, Luciano D’Alfonso.

La “promozione” ottenuta oggi ha prodotto l’erogazione di “una premialità di 70 milioni di euro dovuta alla conclusione positiva del programma operativo 2013-2015”, spiega l’assessore, stanco ma soddisfatto dopo la lunga maratona romana.

Annunciato nelle scorse settimane come un confronto importante che avrebbe potuto sancire l’uscita dal commissariamento per deficit sanitario a cui la Regione Abruzzo è soggetta dal 2008, per Paolucci l’Abruzzo è vicinissimo alla riconquista dell’autonomia gestionale del settore.

“La mia soddisfazione deriva soprattutto dal superamento dell’esame rispetto a punti determinanti quali la conclusione del programma operativo 2013-2015, la premialità di 70 milioni di euro, l’adempimento Lea (livelli essenziali di assistenza) 2014 con un punteggio di più 163 ottenuto per la prima volta dall’Abruzzo, la proiezione migliorativa dei Lea 2015, la solidità del piano 2016-2018, la condivisione della riclassificazione degli ospedali e la condivisione della Asl unica”.

Rispetto all’aspetto formale che sarà chiarito in pochi giorni, Paolucci spiega che “dobbiamo approvare solo la correzione formale che recepisca le risultanze del tavolo di oggi in relazione alle poste economiche che hanno determinato l’utile di 600 mila euro sul conto economico del IV trimestre 2015”.

L’uscita dal commissariamento dalle cosiddette regioni “canaglia” deve essere sancito da una delibera del Consiglio dei ministri.