(Regflash) L’Aquila, 18 ago – Il vice presidente vicario della Giunta regionale, Enrico Paolini, ha convocato per domani un vertice finalizzato ad avviare l’iter che avrà lo scopo di definire l’entità del deficit sanitario abruzzese. Alla riunione, che si terrà alle ore 10:30, a Pescara, presso la sede dell’Agenzia Sanitaria Regionale, sono stati invitati il commissario dell’Agenzia, Giuliano Lalli, accompagnato dal suo consulente, Mario Collevecchio, i direttori delle sei Asl abruzzesi e il direttore regionale della sanità. “Da domani si comincia a lavorare”, ha spiegato Paolini, “per realizzare un pacchetto di misure che saranno sottoposte all’esame del governo in occasione del tavolo tecnico che è stato fissato per il 2 settembre”. “A fronte di un debito quantificato dal governo in 294 milioni, noi contiamo di dimostrare che quello reale sia inferiore di almeno un terzo attraverso il lavoro di ricalcolo di debiti e di crediti che avrà inizio domani e che continuerà ininterrottamente fino alla vigilia del test tecnico romano”. Paolini ha sottolineato che l’incontro a palazzo Chigi, fissato per il 26 agosto e successivamente rinviato di una settimana dietro sua richiesta, servirà ad impostare il commissariamento “morbido” della sanità abruzzese che, secondo gli accordi con il governo, dovrebbe avvenire senza ricorso ad ulteriore tassazione “che sarebbe insostenibile per le famiglie abruzzesi e per l’intero sistema produttivo regionale”. Dopo il tavolo tecnico del 2 settembre, Paolini dovrà essere ascoltato dal governo – in una seduta del Consiglio dei ministri che si terrà, presumibilmente, il 5 o il 6 settembre – al quale il vice presidente ripeterà la sua proposta di rinunciare ad essere nominato commissario della sanità, purché si evitino nuove tasse.