VASTO – Prenota un controllo audiometrico ma, per sbaglio, si presenta al San Pio Vasto e non a Chieti, pagando così la visita due volte. Adesso gli dicono che non può ottenere il rimborso perché, tra visita e reclamo, è passato troppo tempo.

È quanto accaduto a Saverio De Tommaso, 59enne pensionato di Vasto Marina che, ora, si dice sconcertato dalla burocrazia.

Come si legge sul Messaggero, il 28 agosto scorso, l’uomo si reca al Cup di Vasto, prenota e paga la visita, senza però accorgersi di essere stato indirizzato a Chieti.

Nella data stabilita si presenta quindi a Vasto dove gli viene stato detto di aver sbagliato città; a quel punto, per evitare di dover prenotare un’ulteriore visita, paga altri 28 euro per fare il controllo direttamente al San Pio.

A quel punto De Tommaso inizia a pensare al rimborso e, l’autunno scorso, gli viene detto di contattare la Als di Ortona dove, qualche mese dopo, manda un amico a ritirare e compilare un modulo specifico. In occasione di un controllo diabetico a Gissi gli viene detto di chiedere nuovamente al Cup di Vasto e, solo allora, una funzionaria Carla Sebastiani, gli spiega che “i rimborsi vanno richiesti entro 30 giorni, come impone l’obbligo del Ministero di rendicontare i flussi di cassa ogni mese”.

“Non è tanto per i 19 euro, ma quello che mi è capitato è paradossale – afferma l’uomo – È così, ho fatto passare troppo tempo, ma nessuno mi ha detto che c’era un limite”.