L’AQUILA – Nel caso dell’odissea all’ospedale di Giulianova, denunciata ieri da un lettore, Vincenzo Chiarizia, arriva una precisazione da parte dello stesso in relazione al termine ‘macellai’ usato per definire i medici del nosocomio.
Dopo una frattura al polso, la madre quasi settantenne ha passato una nottata d’inferno all’ospedale giuliese, viaggiando tra reparti e subendo per molte ore scortesia e insensibilità.
Il caso ha sollevato un polverone, tanto che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ieri ha scritto su Facebook che chiederà una relazione al direttore sanitario.
LA PRECISAZIONE DEL LETTORE
Ci tengo a chiarire che nella frase della nota in cui ho utilizzato il termine macellai non volevo ledere la professionalità di coloro che hanno fatto la manovra di riduzione della frattura al polso di mia madre.
Probabilmente da profano del settore, quella poteva essere l’unica manovra corretta. Con ‘macellai’ intendevo dire che, ai miei occhi, quella scena di mia madre sofferente a causa di quella manovra, me li faceva apparire come sadici e cattivi… macellai appunto.
Ma solo ai miei occhi, perché emotivamente ero in ansia. Mi scuso se con quel termine ho offeso coloro che magari alla fine, con quella manovra, otterranno il massimo risultato per il polso di mia madre.
Per il resto, confermo tutto quanto riportato sulla nota.



