LANCIANO – Per la realizzazione del nuovo ospedale di Lanciano domani alle 11 il sindaco Mario Pupillo avrà un incontro al Ministero della Salute, a Roma, per chiarire la questione dei finanziamenti sull’edilizia ospedaliera.

L’incontro è stato espressamente richiesto dall’Amministrazione Comunale per verificare le informazioni riguardo a finanziamenti utilizzabile anche per la ricostruzione ex novo del presidio sul’attuale area del Renzetti, idea progettuale voluta da Pupillo in contrasto con la Regione e la Asl che vorrebbero la delocalizzazione dell’ospedale.

In virtù dell’incontro romano il manager della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, ha accolto la richiesta di Pupillo di rinviare la riunione convocata per oggi con i sindaci del territorio per discutere sulla localizzazione del nuovo ospedale di Lanciano.

“Al ministero – dice Pupillo – presenteremo domani il nostro progetto di costruzione di un nuovo Ospedale sull’attuale sito del Renzetti perché abbiamo approfondito il progetto ed abbiamo un preliminare che risponde a tutti gli standard che ci sono stati richiesti per un Presidio Ospedaliero da 300 posti letto con tutti i reparti che un ospedale del genere dovrebbe avere. Il Ministero ora ci chiarirà se è possibile o meno costruire un nuovo ospedale sul sito del Renzetti con i fondi dell’articolo 20. Abbiamo garantito una superficie vasta, che supera i 6 ettari richiesti, diminuendo al massimo i disagi e prevedendo un’unica operazione di cuci-scuci al termine della costruzione della grande piastra da 10.000 metri quadrati, con un seminterrato, sulla quale si svilupperanno i 4 piani del nuovo grande ospedale di Lanciano che abbiamo in mente, per un totale di 45.000 mq di superficie costruita”.

“Ci saranno i parcheggi per dipendenti e utenti – prosegue – un accesso diretto dalla Variante Frentana e quindi un collegamento stretto anche con la nuova Stazione Ferroviaria di Lanciano. E ci sarà anche un’ampia area verde che potrà essere utilizzata in futuro per eventuali ulteriori ampliamenti. Abbiamo un progetto serio che intendiamo tutelare e portare avanti a beneficio di tutto il comprensorio con garanzia dei livelli sanitari essenziali e di qualità”.