ROMA – Quello sferrato contro l’azienda ospedaliera universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli è il quarantesimo attacco hacker contro ospedali italiani trattato in 18 mesi dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Il settore della sanità è tra quelli più nel mirino dei cybercriminali.

A maggio è stata colpita – sempre con un ransomware – la Asl 1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona, in Abruzzo. Ci sono volute settimane per tornare alla normalità  e ancora oggi si registrano disagi.

L’attacco di Napoli sui cui i tecnici dell’Agenzia stanno lavorando avrebbe impattato sui sistemi amministrativi, sulla contabilità, sull’attività dei laboratori di analisi.