LANCIANO – Una raccolta firme volta a sensibilizzare sui reali contenuti del Piano operativo regionale e sulle conseguenze della sua applicazione. È quanto promuove la Sinistra unitaria (Verdi-Rifondazione-Sel-Psi) di Lanciano (Chieti) venerdì e sabato prossimi.
In una nota, la Sinistra chiede al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e all’assessore al ramo, Lanfranco Venturoni, di “non avviare l’applicazione sul territorio del Piano operativo della sanità così come predisposto (avvio previsto per fine agosto 2010) ma di dare avvio a tutte le procedure di consultazione e concertazione dello stesso con tutte le parti sociali, professionali e politiche del territorio ai fini del controllo e della riduzione del deficit sanitario, con l’obiettivo di garantire un’assistenza sanitaria di qualità su tutto il territorio regionale, come sancito dalla Costituzione”.
“La portata del Piano sulla sanità abruzzese – si legge nel comunicato – prevede non solo la drastica riduzione di posti letto ospedalieri ma, cosa ancor più grave, la chiusura di molti piccoli ospedali (solo in provincia di Chieti, la chiusura riguarda Casoli, Guardiagrele, Gissi) che hanno fino a oggi garantito il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, nei territori più disagiati della nostra regione a fronte di una riduzione di posti letto nella sanità privata molto meno gravosa”.
“Visto il forte ridimensionamento che subirà l’ospedale di Lanciano – conclude la Sinistra nella nota – con la cancellazione delle specialità di chirurgia maxillo-facciale e di neuro-traumatologia nonché, in breve tempo, con il declassamento a ‘strutture semplici’ dei reparti di oculistica, otorinolaringoiatria, geriatria, neurologia, oncologia, laboratorio analisi e anatomia patologica nonché il taglio di 82 posti letto (da 255 a 173), e preso atto che i cittadini della ex Asl Lanciano-Vasto hanno già pagato il risanamento del deficit della propria Asl mentre ora, con l’accorpamento della Asl di Chieti, dovranno pagare un altro risanamento sanitario, ma con una riduzione dei servizi (anziché essere premiati dei sacrifici sopportati), abbiamo deciso di rivolgerci direttamente ai cittadini di Lanciano”.






