L’AQUILA – “L’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci sbandiera come un grande successo della giunta D’Alfonso l’attivazione di 525 nuovi posti letto per le residenze per gli anziani e i disabili nella Regione Abruzzo. A guardare bene però di questi posti solo 60, pari all’11%, verranno attivati nell’intera Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona, il cui territorio rappresenta la metà di quello abruzzese e la cui popolazione corrisponde a più di un quarto degli abitanti della regione”.

Lo denuncia in una nota Guido Iapadre, medico e candidato di Liberi e uguali al Senato nel collegio L’Aquila-Teramo.

“Ancora una volta questa è l’attenzione dimostrata da D’Alfonso nei confronti dell’Aquila e del suo territorio, con una scelta che contraddice come al solito il criterio della quota capitaria nella distribuzione del finanziamento del Servizio sanitario nazionale (tanti euro per abitante) e che oltre tutto punisce l’area regionale dove la popolazione anziana è prevalente e i servizi sanitari sono più carenti”.

“A questo proposito – continua Iapadre – vanno ricordati anche i recenti tagli praticati dalla Asl dell’Aquila all’assistenza riabilitativa domiciliare e la mancata attivazione dei servizi sanitari territoriali, le Unità complesse di cure primarie, previsti dalla legislazione sanitaria vigente”.

“Liberi e uguali d’Abruzzo ribadisce la centralità nel proprio programma dei diritti della persona, tra cui fondamentale è quello alla salute, diritti che, al di là dei campanili, devono essere uguali per tutti e quindi garantiti anche nelle aree interne della Regione, dove la vita dei cittadini è più difficile”, aggiunge.

“Questa evidentemente non è la priorità né per chi ci governa attualmente (D’Alfonso e il suo Pd) né per chi ci ha mal governato in precedenza e si ricandida a farlo (Chiodi, Quagliariello e il centrodestra)”, conclude Iapadre.