L’AQUILA – “La tanto famosa e critica convenzione dell’università dell’Aquila con la Asl di Teramo, può essere vista come un vero e proprio ‘furto con destrezza’”.

Nel dibattito sulla questione delle convenzioni interviene anche Giovane Italia L’Aquila, che in una nota afferma: “L’ateneo, l’ospedale e l’intera città sono le vittime di questa scellerata operazione che inizialmente sembrava incomprensibile, ma adesso appare chiarissima per chi ha intuito le vere intenzioni del Rettore”.

“Quest’ultimo – si legge nella nota – in tutti questi anni non ha fatto altro che consolidare e ampliare la sua posizione all’interno dell’università e adesso, in vista della sua impossibilità a candidarsi alle prossime elezioni per il rinnovo del rettorato sta avallando e leggittimando la ‘successione’ della fidata preside di Medicina. La frettolosa ‘concessione’ di 11 primariati, consentirà all”asse’ Di Iorio – Cifone di poter contare su nuovi ‘fedelissimi'”.

“Non comprendiamo – prosegue – la passività di Cialente di fronte a questa situazione, proprio lui che è sempre pronto a fare da capopolo, a volte con gesti eclatanti quando si tratta di sterili motivi, e che adesso non proferisce parola di fronte ad una vicenda che potrebbe creare un grave danno alla città. Senza dimenticare che come Sindaco, è membro del ‘Comitato ristretto dei sindaci’, con importanti funzioni di monitoraggio sul sistema sanitario”.

“Chiediamo spiegazioni anche a lui – si legge in conclusione della nota – sarebbe preoccupante che fosse connivente con questa cinica operazione. Incomprensibili le critiche della Cisl circa il silenzio del mondo politico, soprattutto dopo le dichiarazioni dell’assessore Giuliante e del movimento Azione universitaria”.