L’AQUILA – “La delibera di Giunta regionale 271, che sancisce il piano di integrazione tra Chieti e Pescara per un ospedale di secondo livello, potrebbe segnare la fine della centralità dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila”.
A lanciare l’allarme ieri, a margine di un incontro con la stampa, il candidato sindaco dell’Aquila del centrodestra, Pierluigi Biondi.
“Tra le varie cose – ha denunciato – si raccomanda che sorga una centrale unica regionale del 118, che garantirebbe Chieti-Pescara, e solo in subordine si ipotizza un ufficio regionale sovraordinato che coordini le due centrali. La delibera, sottolineo, è stata approvata all’unanimità, anche dal vice presidente, l’aquilano Giovanni Lolli”.
Ma su una nuova centrale aquilana, ha rimarcato, “sono stati raccolti 2,1 milioni dall’Emilia Romagna, con altri 3 milioni a carico della Asl, sono già stati affidati la progettazione preliminare e quella esecutiva, un’altra delibera di Giunta, la numero 197, ha approvato il progetto esecutivo. Che cosa accadrà ora?”.
Per Biondi, l’approvazione della nuova delibera costituisce un “tentativo evidente di spoliazione delle prerogative dell’ospedale dell’Aquila, che in teoria dovrebbe attrezzare un secondo presidio di secondo livello assieme a Teramo, ma la decisione della Giunta lancia un segnale allarmante”.
“C’è un progetto di fumosa legge per L’Aquila capoluogo, rimasta nei cassetti, ma poi ecco che succede nei fatti. Ci sono fondi e progetti approvati, ma tutto viene spostato a Chieti”, ha concluso. (alb.or.)





