PESCARA – “Se qualcuno crede che la sanità in Abruzzo sia un tiro al piccione si sbaglia di grosso. Questo Governo regionale non ci sta a subire attacchi ingiusti e pretestuosi, soprattutto da coloro che della sanità hanno fatto un cumulo di debiti”.

Il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, riprende le considerazioni del presidente della Regione e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, sul caso dell’indennità di risultato al manager della Asl di Pescara, Claudio D’Amario, contestata dal Pd, e aggiunge “siamo sconcertati ma sempre più risoluti di fronte a una controinformazione costante, come in questo caso che vorrebbe far passare un diritto contrattuale, quindi legittimo, come un fatto immorale ed eticamente inopportuno”.

Secondo Castiglione, “non sono accettabili e soprattutto appaiono ingenerose certe critiche mentre la Giunta Chiodi opera un taglio anche agli stipendi dei manager, facendo diventare il loro compenso il più basso d’Italia, inferiore perfino a quello dei primari”.

Castiglione ricorda che l’indennità di risultato è un “compenso aggiuntivo ottenibile solo dopo aver colto gli obiettivi come D’Amario ha fatto, raggiungendo il pareggio di bilancio in una Asl, come quella di Pescara, che perdeva svariati milioni di euro all’anno”.

“È cresciuta la mobilità attiva – conclude – migliorata la qualità professionale del personale sanitario, e, soprattutto, si è investito tantissimo per le attrezzature e i macchinari. Questi sono obiettivi chiari e documentati”.

CHIODI: “MANAGER ABRUZZESI I MENO PAGATI D’ITALIA”

A margine della conferenza stampa di questa mattina a Pescara, il presidente della Regione e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, ha ribadito che i manager delle Asl abruzzesi percepiscono i compensi più bassi d’Italia.

“Con la Giunta di centrodestra – ha spiegato il presidente Chiodi – i compensi dei manager sono stati sensibilmente ridotti rispetto al passato. Questi sono numeri su cui credo non si possa fare della demagogia. Oggi i nostri manager percepiscono compensi che si compongono di una quota fissa e una variabile. E quest’ultima viene elargita solo in caso in cui la valutazione dell’operato del manager sia giudicata positiva dalla Giunta regionale”.

“Non a caso – ha proseguito il presidente Chiodi – l’elargizione arriva dopo 18 mesi e quindi dopo l’elaborazione dell’eventuale giudizio. Noi siamo contro i privilegi e a favore del merito. Vorrei però anche ricordare che i primari dei nostri ospedali percepiscono stipendi superiori a quelli dei manager”.

“Tutto questo – ha concluso Chiodi – è stato anche confermato dal Sole 24 Ore che in un articolo di qualche settimana fa scriveva che i manager abruzzesi sono i meno pagati d’Italia”.