TERAMO – Nel piano triennale di investimenti per la Asl teramana è previsto lo stanziamento di un milione e 200 mila euro per dotare la diagnostica radiologica di tre nuove Tac destinate rispettivamente ad Atri, Sant’Omero e Giulianova.

È quanto ha affermato il direttore generale della Asl di Teramo, Giustino Varrassi.

Previsto anche un rafforzamento della struttura radiologica del Mazzini di Teramo, che opera con macchinari obsoleti e risalenti addirittura al 1973.

Per l’ospedale di Atri è inoltre prevista la dotazione di un litotritore, macchinario in grado di trattare la calcolosi renale senza intervento, a servizio dell’intero territorio provinciale.

Il direttore generale della Asl di Teramo guarda poi a un concreto rapporti di collaborazione con l’Università dell’Aquila.

“Abbiamo in programma – ha annunciato – di definire entro la prossima settimana un accordo con l’Università dell’Aquila che prevede la possibilità di fare interventi seri di riabilitazione direttamente nelle strutture pubbliche, ora quasi inesistenti”.

ATTO AZIENDALE: ”E’ TRANSITORIO”

Dopo le polemiche suscitate dalla pubblicazione del nuovo atto aziendale che ha modificato lo scacchiere degli ospedali teramani, il manager ha voluto chiarire.

“Si tratta di un atto aziendale transitorio, in attesa che la Regione emani le nuove linee guida per la sanità, adottato con lo scopo di riorganizzare quei reparti dove si contano carenze di organico o vuoti di primariato”, ha spiegato Varrassi.

“Nessuno – ha concluso – vuole ridurre i servizi o penalizzare un presidio a discapito di un altro, ma non possiamo più immaginare di avere ospedali generalisti perché questa strutturazione è inutile e dannosa. Ai presìdi vanno attribuite vocazioni specifiche”.