LANCIANO – “Era stato assicurato che nulla sarebbe cambiato, che si sarebbero mantenuti i servizi e i livelli occupazionali e invece da lunedì sarà formalmente chiusa l’agenzia viaggi e verrà sospeso il noleggio bus. Basta con le decisioni che piovono dall’alto, questa partita la dobbiamo giocare tutti insieme, non si possono decidere le sorti di un territorio nelle stanze segrete di Tua, e la Sangritana non può essere la sua cassaforte finanziaria”.
Il commissario provinciale della Lega Chieti Maurizio Bucci, nonché sindaco di Gamberale, torna alla carica in merito alla delicata situazione della Sangritana, Società frentana che opera nel settore commerciale, controllata dall’azienda regionale di trasporti Tua.
Dopo il bando per la cessione di quote dal 30 al 49%, andato deserto, in una conferenza stampa convocata questa mattina al Caffè ai Portici a Lanciano (Chieti) sono emersi nuovi dettagli che sono stati illustrati insieme al consigliere regionale Carla Mannetti, coordinatrice del Dipartimento Trasporti, Infrastrutture e Lavori pubblici della Lega, all’assessore al Patrimonio e Urbanistica del Comune di Lanciano Graziella Di Campli e all’ex consigliere regionale Fabrizio Montepara.
Presente alla conferenza anche l’ex amministratore unico di Sangritana, Alberto Amoroso, sostituito nelle scorse settimane dopo la scadenza del mandato triennale da Enrico Dolfi, dirigente della divisione ferroviaria, che ha rinunciato “per improvvisi ed imprevisti problemi familiari”, e quindi da Paolo Marino, dirigente dell’area appalti e Acquisti della Tua.
La questione ha già acceso un duro scontro nella maggioranza di centrodestra in Regione, a guida Marco Marsilio, di FdI, per la ferma opposizione della Lega ad una cessione dell’azienda che nasconderebbe, secondo molti, la volontà di risolvere in questo modo i problemi finanziari altrui.
Intanto, dopo l’annuncio della soppressione dell’agenzia e del servizio noleggio, sarebbero circa una ventina i posti di lavoro a rischio, su un totale di oltre 100 dipendenti dell’azienda. Sul tema è stato richiesto un confronto con l’assessore regionale alle Attività Produttive e al Lavoro Tiziana Magnacca, di Fdi.
Ricordando che “i nostri appelli sono stati raccolti dagli esponenti di Fratelli d’Italia di Lanciano e subito dopo anche da quelli del Partito Democratico frentano” che però “ha dimenticato di dire che questa espoliazione aveva un nome e un cognome individuabili proprio nel Partito Democratico che guidava la Regione e nell’allora Presidente della costituenda Tua”, Bucci ha evidenziato: “Questa non è una partita che giochiamo individualmente e la Lega non vuole essere un elemento di disturbo nel centrodestra”, ha subito messo in chiaro tentando di ridimensionare la crisi nella maggioranza.
“La Sangritana paga ancora lo scotto delle decisioni prese nel 2017 con una delibera, con l’allora presidente della Tua Luciano D’Amico (già candidato del campo largo di centrosinistra alla Presidenza della Regione, oggi consigliere regionale, ndr) , quando era presidente della Regione Luciano D’Alfonso, per il conferimento di una serie di servizi da Tua a Sangritana. Quindi parliamo di responsabilità che vengono da lontano, targate Pd. A questa delibera si dà seguito nel 2018, quando addirittura si obbliga la Sangritana a pagare 1.250.000 euro annui a Tua per dei servizi passivi. Quindi, non solo la Tua si scaricava così di servizi onerosi e che comportavano perdite importanti per il suo bilancio, ma addirittura da essi ne acquisiva un utile cospicuo. Il contrario accadeva per la Sangritana che andava a caricarsi di corse passive e, al contempo, per farlo, pagava anche 1.250.000 euro annui. Nel 2019 poi alla Sangritana vengono passate altre linee, che sul bilancio dell’Arpa erano valutate dallo stesso presidente D’Amico quali passive per 1,5 milioni di euro l’anno; si imponeva, inoltre, alla società Frentana anche di rimodernare il suo parco mezzi per svolgere questi servizi passivi, aggravandola di un ulteriore costo di un altro milione e mezzo di euro circa. In totale, dunque, un’operazione costata alla Sangritana 3 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai precedenti.”.
Il consigliere regionale Mannetti ha quindi annunciato: “Chiederemo oggi stesso l’immediato ritiro dell’ordine di servizio per la sospensione dell’agenzia viaggi e del noleggio bus. È stata una decisione arbitraria, non condivisa, né con il Consiglio né con la Giunta regionale. Non si possono più accettare queste decisioni che piovono dall’alto”.
E ancora: “Sangritana ha dimostrato di saper crescere e lo sta continuando a fare in maniera esponenziale – ha sottolineato Mannetti – Ho seguito bene la questione dal 2015, con la fusione con Arpa e Gtm, Sangritana portò un notevole patrimonio alla nuova società Tua”.
Una crescita di fatturato passata da 7,6 milioni nel 2020 a 12 milioni nel 2023, con una stima di 15,5 milioni nel 2024 e di 17 nel 2025.
Bucci ha aggiunto: “Dal 2018 al 2021 la Sangritana ha dovuto subire una perdita secca di oltre 6 milioni di euro per operazioni che, si sapeva già, avrebbero portato simili risultati. Oltre a ciò, negli anni ci sono state altre operazioni a danno della a Sangritana (noleggi e vendite di vario genere da Tua a Sangritana non necessari e congrui, trasferimento di personale e vario altro) che hanno gravato per ulteriori 2,5 milioni di euro. Nel frattempo l’organico di Sangritana è passato da 47 unità del 2019 alle 100 del 2023”.
“Nonostante tutto questo, la Sangritana è ancora una società solida e può diventare un gioiello del territorio. I numeri e i dati parlano chiaro. Nel 2019 il fatturato del traffico cargo era di 5,3 milioni di euro, lo scorso anno di 11,5 milioni di euro tenuto conto anche del blocco del traffico ferroviario per quasi un mese dovuto all’alluvione in Emilia Romagna, che non ha permesso di viaggiare, perdendo pertanto fatturato. Nel 2024 si prevede di arrivare a 15 milioni di euro. La Sangritana oggi da sola, insomma, realizza ricavi da traffico, senza ricevere nessun tipo di contributo dalla Regione Abruzzo, superiori a quelli di Tua che, invece, gode di un contributo regionale di oltre 100 milioni annui!”.
“Attualmente – ha ribadito il commissario della Lega – la Sangritana è una delle prime dieci aziende di trasporto su ferro per merci d’Italia e, l’impegno che il ministro Salvini ha confermato, attraverso il sottosegretario Luigi D’Eramo, di nuovi investimenti per oltre 37 milioni di euro per potenziare le reti ferroviarie abruzzesi, è una tangibile prova di quanto, anche a livello di Governo, il trasporto ferroviario sia ritenuto importante per la nostra regione. E Sangritana nel settore Cargo è fondamentale”.
“Per tutto questo, ritengo positivo l’intervento di altre forze politiche che hanno raccolto il mio invito a sostenere una battaglia comune. Auspico adesso che riescano anche loro, come ho fatto io, a coinvolgere in questa battaglia propri rappresentanti in Consiglio regionale, fino ad oggi poco partecipi o di altro avviso. Io, invece, ringrazio l’avvocato Mannetti, in passato anche a capo del Dipartimento trasporti della Regione e con un’elevata competenza in materia, per aver preso parte alla conferenza stampa a sostegno di un impegno, ripeto, per difendere un patrimonio storico economico e culturale di Lanciano e della Val di Sangro: la nostra Sangritana!”.
Per Bucci, “Sangritana deve essere al centro dell’attenzione del Governo regionale attraverso un piano quinquennale che tuteli una delle società più importanti del territorio”.
A margine dell’incontro con la stampa, Bucci, Mannetti e Di Campli si sono recati nella sede di Sangritana per chiedere formalmente che venga immediatamente ritirato l’ordine di servizio con cui il 7 giugno scorso “è stata arbitrariamente disposta la chiusura dell’agenzia di viaggi e noleggio, gestita da Sangritana Spa”.




