SAN VALENTINO IN ABRUZZO CITERIORE – Soggiornare in un carcere? Da adesso si può! O meglio, si potrà!

L’amministrazione comunale di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara), ha deciso di trasformare le austere celle dell’ex carcere del paese ad accomodanti strutture ricettive per chiunque volesse soggiornare nel paesino pescarese.

Il complesso, chiuso nel 1993, ha costituito l’unico carcere mandamentale di San Valentino, poi, grazie alla proposta di recupero della struttura, nel 2003 sono giunti i finanziamenti ed è stato ristrutturato per diventare un albergo.

Dopo il sisma del 2009, inoltre, ha ospitato tre famiglie che avevano la casa inagibile.

Insomma, una struttura atta ad accogliere persone; l’unica cosa che manca adesso è il gestore dell’attività.

A tal fine il Comune ha pubblicato sul proprio sito un bando per la ricerca dell’affidatario dell’Ostello (ex carcere), “che è composto da sette vani adibiti a camere con annessi, locali wc e un vano adibito a cucina, usufruibile, prioritariamente, dagli occupanti delle sette camere”.

La struttura si trova in piazza Porta Grande e si estende per una superficie totale di circa 132 metri quadrati divisa su due piani (piano terra e piano primo) con vista panoramica su Majella, Velino Sirente e Gran Sasso d’Italia.

“Questo avviso pubblico non è una vera e propria gara, è piuttosto una raccolta di tutte le proposte da parte delle onlus, associazioni, aziende e persone, interessate a proporre un percorso di gestione della nuova struttura”.

Queste le parole entusiaste del sindaco di San Valentino, Angelo D’Ottavio, che spiega ad AbruzzoWeb di voler inserire questo progetto in quello più ampio e ambizioso di valorizzazione del territorio attraverso lo sport, chiamato “Reconnection Maya”.

“Oltre al progetto di gestione dell’attività – spiega – questo bando richiede anche la pianificazione di percorsi formativi per giovani in coerenza con un altro progetto ‘Borghi autentici d’Italia’, e la proposta di un nome per la struttura”.

“Mi auguro – prosegue il sindaco – che sull’onda di questa iniziativa, venga anche rilevato il secondo carcere di San Valentino, aperto nel ’93, alla chiusura di quello precedente e mai usato perché non sono presenti i requisiti minimi di sicurezza”.

“Ora fa parte dei beni alienabili a favore del Comune ed è di proprietà del demanio. È grande 1.000 metri quadri e spero che qualcuno sia interessato a rilevarlo così da adibirlo a struttura ricettiva”, conclude.