SAN SALVO – La direzione aziendale della Denso di San Salvo (Chieti) ha confermato che nello stabilimento di Piana Sant’Angelo 360 operai sono in eccesso e di avere volumi produttivi gestibili solo con 750 dipendenti.

La società nipponica lo ha ribadito questa mattina, nella sede dell’associazione industriali a Vasto (Chieti), nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Ugl e Fismic convocate per affrontare la riduzione della produzione di componenti elettronici per il settore automotive ed elaborare proposte “atte al superamento delle difficoltà derivanti dall’attuale crisi dei volumi”.

La Denso ha spiegato il calo produttivo sottolineando l’estrema difficoltà derivante dalla crisi che attanaglia il mercato dell’auto e il disequilibrio tra il numero di occupati ideale e quello reale.

“Dalla discussione – commenta Davide Labbrozzi della segreteria provinciale Fiom Cgil – emerge con chiarezza la volontà comune di salvaguardare i livelli occupazionali e di creare sistemi che mettano al riparo le lavoratrici ed i lavoratori dall’eventuale rischio di perdere l’occupazione”.

La Denso ha ribadito la centralità degli investimenti previsti per San Salvo, in parte già effettuati e in parte da effettuare nei mesi che verranno.

In particolare 8 dei 50 milioni previsti saranno destinati al miglioramento delle produzioni attuali e i restanti 42 all’implementazione di nuovi prodotti.

I sindacati hanno chiesto di avviare il confronto per l’adozione dei contratti di solidarietà che “salvaguarderebbero i livelli occupazionali e i redditi dei lavoratori, darebbero respiro all’azienda e metterebbero al centro della gestione della fabbrica il valore della solidarietà”.